SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Italia dei Valori esce dalla maggioranza. La notizia, che ha del clamoroso, la annuncia nel pomeriggio di martedì il coordinatore provinciale del partito Andrea Cardilli, che manifesta così tutta la rabbia ed il malumore dell’intero movimento sambenedettese.

“Ho contattato il segretario regionale David Favìa che mi ha dato carta bianca”, comunica a Rivieraoggi.it Cardilli. “Sabato voteremo senza problemi il presidente del Consiglio, come da accordi, ma poi ufficializzeremo la decisione. Ciò che ci era stato proposto dal sindaco oggi non c’è più”.

A mandare su tutte le furie i dipietristi, come già anticipato, la decisione del primo cittadino di premiare con tre assessorati “imponenti” la lista Verdi-Socialisti, ma soprattutto quella di assegnare ben due di questi, Ambiente ed Urbanistica, al non-eletto Paolo Canducci: “Non possiamo accettare che vadano a chi non è stato premiato dagli elettori, a differenza di Fanini o della Del Zompo”.

Cardilli rivela poi che, dinanzi alla furia manifestata, la contromossa di Gaspari sia stata quella di assegnare proprio a Fanini, oltre che al ruolo di vicesindaco (che a questo punto tornerebbe vacante), l’assessorato all’Attuazione del Programma: “Non sta né in cielo né in terra. Chiedevamo delle deleghe importanti, se per il sindaco non siamo più indispensabili ne prendiamo atto”.

Fanini avrebbe comunque riferito ai suoi di una ulteriore offerta in extremis del numero uno di Viale de Gasperi, nel tentativo ricoprire la falla: ovvero le deleghe agli Impianti Sportivi, al Decoro Urbano, ai Parchi e Giardini, alla Protezione Civile e alle Partecipate: “Le valuteremo e decideremo”. Anche se a quanto pare l’obiettivo resta la presidenza della Riserva Sentina: “Palma non sarebbe incompatibile, non è vero quello che si dice, ho letto il regolamento. Tale delega sembrerebbe spettare nuovamente ai Verdi e lo trovo davvero inaccettabile”.

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