SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è concluso con una condanna in primo grado a nove mesi più spese processuali e risarcimento danni, il processo a carico del tifoso della Samb W.T., che nel 2007 fu accusato di resistenza e percosse nei confronti di quattro vigili urbani. Gli avevano sequestrato la moto, e negli uffici della polizia locale si sarebbe talmente alterato da provocare lesioni agli agenti presenti, che al processo si sono costituiti parte civile chiedendo ed ottenendo un risarcimento.

Nel settembre del 2007 W.T. si dirigeva allo stadio con la moto per andare a vedere il match Samb – Lanciano, e forse inavvertitamente, è sfuggito all’alt dei vigili che vedendolo senza casco, lo hanno inseguito e successivamente sequestrato il mezzo invitandolo a presentarsi negli uffici per la notifica.

A tale richiesta l’imputato si è presentato, ma all’interno dei locali (stando alle testimonianze rilasciate dalle parti lese) ha mostrato segni di nervosismo trasformandosi in una furia indomabile che ha costretto i vigili a ristabilire l’ordine e tutelare se stessi dalle percosse.

Per il Pubblico Ministero esistono tutti gli estremi per una condanna a 9 mesi, perché durante la fase istruttoria tutti gli elementi di colpevolezza hanno avuto un riscontro. Riscontro ribadito dall’avvocato difensore dei quattro agenti, che ha richiesto risarcimenti per i propri assistiti sollevando anche l’ipotesi di calunnia e di falsa testimonianza.

A tali richieste la difesa di W.T., ha risposto con innumerevoli e possibili ipotesi di innocenza. Ipotesi che per la corte del tribunale sambenedettese sembrerebbero non aver chiarito la reale innocenza del giovane. Per tali ragioni il giudice ha condannato l’imputato a 9 mesi di detenzione (pena sospesa), e al pagamento delle spese processuali, incluso il risarcimento danni ai quattro vigili costituiti parte civile al processo.

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