SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La squadra è quasi pronta. Mi incontrerò ancora con gli alleati, conto entro domenica di chiudere il cerchio”. Lo dice il sindaco Giovanni Gaspari, che rivela come nella maggioranza si sia arrivati ad una “soluzione condivisa al 90%”.

Parole che esprimono tranquillità, forse apparente, ma che si sarebbe manifestata anche nel corso dell’incontro svoltosi giovedì sera tra i consiglieri eletti del Pd e gli organi del partito. Un dibattito definito “tranquillo, ragionato, senza malumori e ad ampio raggio” dai presenti, che dunque non avrebbe lasciato spazio a rivoluzioni dell’ultimo momento. Come a quella che prevederebbe l’assegnazione dei due assessorati spettanti proprio ai democrat – Margherita Sorge e Loredana Emili su tutti – ad altrettante figure esterne. “Perché no? Col clima che si era venuto a creare sarebbe potuta essere una strada percorribile – ammette il segretario comunale Felice Gregori – tuttavia non ce n’è stato il bisogno, la riunione è stata costruttiva e pacata”.

Strappo ricucito dunque, con la lista della nuova giunta che, a sorpresa, potrebbe subire qualche scossa di assestamento in coda. Non è ancora definita infatti la posizione di Marco Curzi, il più votato della civica del sindaco Città Aperta. Il suo nome è stato accostato ad un assessorato sin dai primi giorni e, nonostante la sua figura non sia mai stata messa in discussione, non è escluso che proprio un esponente del Pd possa subentrare a suo svantaggio.

Più sicura e definita al contrario la figura di Sinistra Ecologia e Libertà, coccolata da Gaspari e rassicurata sulla questione del Laboratorio Marche: “E’ giusto premiare chi si è speso, rischiando di suo e riconoscergli il percorso. San Benedetto non è come Macerata, qui c’è un Laboratorio al contrario. Loro vanno dall’Udc fino al Pd, con Sel fuori; noi andiamo da Sel fino a Città Aperta, con l’Udc fuori”. Già perché il discorso del numero uno di Viale de Gasperi è molto chiaro: “Non c’è stato alcun allargamento, mi accusano di aver tradito gli elettori, dov’è il tradimento? Davvero, non capisco. Non c’è stato un accordo col Nuovo Polo, abbiamo fatto una campagna elettorale contro, ma ciò non c’entra nulla con la carica di Presidente del Consiglio Comunale, che è un garante dei consiglieri. Veniamo da cinque anni di odio ed imbarbarimento, il dialogo è stato penalizzato, credo sia giusto dare un segnale”.

QUOTE ROSA “E’ difficile proporre donne in giunta se i partiti alle elezioni non le mettono in lista. Ci sono aspetti che devono diventare obbligatori. Fino a quando culturalmente non si progredirà, certe cose dovranno essere imposte”. E’ il Gaspari pensiero in merito all’accusa sulla scarsa presenza di donne nella futura formazione di governo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 694 volte, 1 oggi)