SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il mercatino estivo di via dei Mille-via Bellini dopo tante promesse inizali oggi vive nel più completo dimenticatoio, tanto che mentre in via Mare procede una riqualificazione dell’arredo urbano, i marciapiedi di via dei Mille e via Bellini sono tutti sconnessi a causa delle radici degli alberi o addirittura con i cordoli completamente divelti, per non parlare del palmeto ricettacolo di sporcizie e area adibita improriamente ai bisogni dei cani”.

Lo scrivono in una lettera ai giornali locali Francesco Costantini e Carmine Chiodi, rispettivamente responsabile Aree Pubbliche dell’associazione di venditori ambulanti Cidec e presidente del Consorzio Mercatino delle Palme.

Riguardo a via dei Mille, i due rappresentanti dei commercianti ambulanti rivendicano che l’area occupata dai giochi per bambini “non è in migliori condizioni questo degrado è sotto gli occhi di tutti”.

E ancora: “E’ da tempo che chiediamo un intervento risolutore ma oltre alle promesse non abbiamo altro, non è migliore la situazione del mercatino di via Marinai d’Italia ove si aggiunge il grave problema del ristagno delle acque piovane le quali formano dei veri e propri laghi. La cura delle essenze arboree – proseguono Costantini e Chiodi – è nulla e questo causa il proliferare dei ratti. Si può intervenire almeno con delle derattizzazioni sistematiche e mirate”.

Poi c’è l’indubitabile piaga dell’abusivismo commerciale, indubbiamente fastidiosa per chi lavora in piena regola. Dicono Costantini e Chiodi: “Non è possibile che noi siamo relegati in zone turisticamente morte come via dei Mille, mentre su quel lungomare da cui siamo stati cacciati (dopo la riqualificazione martinelliana, visto che le bancarelle erano incompatibili con il nuovo arredo, ndr) proliferano ogni sera decine e decine di abusivi i quali fra l’altro vendono merce contraffatta. Per non parlare poi di quello che accade durante il giorno in spiaggia dove nugoli di abusivi invadono la battigia addirittura con carrelli e stand e camerini di prova”.

Cosa suggeriscono? Di seguire l’esempio di alcuni Lidi Veneti: “Rivolgersi a vigilantes privati”.

Infine la “bomba”: “Se su questo fronte continueremo a non avere risposte precise, visto che l’illegalità paga, ci vedremo costretti a comportarci allo stesso modo e cioè a trasferirci ogni sera sul lungomare con attrezzature volanti a proporre la nostra merce”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 849 volte, 1 oggi)