SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non sarà assolutamente un Laboratorio Marche”. Ne sono convinti gli uomini di Sinistra Ecologia e Libertà, che nella mattinata di giovedì si sono confrontati con Giovanni Gaspari per discutere di un loro eventuale ingresso nella nuova giunta cittadina. Un incontro giudicato positivamente da Giorgio Mancini, Paolo Virgili e Attilio Biocca, neo responsabili sambenedettesi del partito vendoliano, pronti tuttavia a correggere il tiro sull’ipotetico coinvolgimento nella maggioranza del Nuovo Polo con la nomina di Marco Calvaresi presidente del consiglio comunale. “L’allargamento non esiste, quello a Calvaresi sarebbe solamente un riconoscimento di garanzia, ricoprirebbe un ruolo istituzionale”. Parole decisamente opposte a quelle pronunciate dal segretario Pd, Felice Gregori, che addirittura accennava ad un sacrificio necessario nell’ottica di un progetto regionale avviato nel 2010 da Spacca.

“Gregori non è il sindaco – precisa Virgili – Per ora questa soluzione non la vogliamo. L’ Udc non fa parte della maggioranza, se ne potrebbe discutere per il futuro, ma per adesso la situazione è ben diversa da quella che vediamo a Macerata”.

Immancabile poi il riferimento alla Mega Variante, che torna prepotentemente al centro della scena politica. Sel a questo punto avrebbe chiesto al sindaco di portare avanti l’accordo siglato alla vigilia delle primarie del centrosinistra, inserendolo ufficialmente nel programma di mandato del prossimo quinquennio: “Gaspari s’è mostrato favorevole. Oltre all’assessore auspichiamo che si ribadisca il superamento di quel progetto. Se il Referendum di novembre venisse annullato da una delibera comunale sarebbe tutto più facile. Il nostro era e resta un no chiaro, proveremmo rammarico nel fare un Referendum con due forze della stessa squadra che votano in modo diverso”.

Il primo cittadino intanto professa serenità: “I nomi della nuova giunta ce li ho in testa. Li dirò quanto prima, rispettando i tempi previsti dalla legge. Tensioni? Onestamente mi pare tutto tranquillo. Non è detto – aggiunge ironicamente – che quelli scritti dalla stampa siano sbagliati”. Probabile che l’attesa si prolunghi fino al 19 giugno, giorno nel quale dovrebbe svolgersi il primo consiglio comunale del Gaspari bis: “Il 18 sarò a Reggio Emilia per un incontro legato alla questione dello stoccaggio sotterraneo del gas, mentre la domenica i Verdi avrebbero l’Assemblea Nazionale di partito. Vediamo chi rinuncerà all’impegno. Sarebbe bello assistere alla nomina dei nuovi assessori sul momento, davanti a tutti i presenti”.

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