SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Coordinamento di Alleanza per l’Italia si è riunito per effettuare una valutazione complessiva della competizione elettorale e per programmare le attività del partito in vista degli impegni politici futuri.

“Buoni i risultati ottenuti dall’Api – scrive in una nota Gianfilippo Fortuna, coordinatore provinciale dei rutelliani – tenuto conto che il partito si è organizzato sul territorio sambenedettese, in vista delle elezioni, in pochissimo tempo (circa un mese), e ha dato prova di compattezza e senso di responsabilità Ora bisogna procedere alla organizzazione capillare del partito nel territorio provinciale, iniziando una campagna tesseramenti e la creazione dei Coordinamenti locali”.

Prosegue Fortuna: “L’Onorevole Amedeo Ciccanti, già promotore dal 2008 del Laboratorio Marche (ossia l’Udc alleato al centrosinistra alle regionali) garantì i numeri in Consiglio comunale, e ha continuato a sostenere la maggioranza fino alla fine del mandato, anche dopo le dimissioni dell’assessore Loredana Emili, poi rientrate. Lo stesso Ciccanti – prosegue Fortuna – oggi critica la posizione dell’Api paragonandoci a pecorelle smarrite. Il giudizio non è condivisibile poiché l’Api si è mossa sempre per la ricerca dell’intesa nell’ambito del cosiddetto Terzo Polo”.

Fortuna poi rammenta a Ciccanti che “nella riunione del 21 gennaio scorso convocata da me con la presenza dei Coordinatori provinciali e locali di Futuro e Libertà e Udc, ci siamo trovati di fronte ad un muro precostituito di non disponibilità al dialogo e alla dialettica politica da parte dell’Udc e di Fli che non hanno consentito, carta alla mano, la costruzione del Terzo Polo, che nelle intenzioni nostre doveva invece arricchire e integrare il progetto del buon governo proposto dall’Udc, per portarlo poi su un tavolo istituzionale politico locale aderente alle strategie nazionali”.

“Non possiamo pertanto che rispedire al mittente l’accusa, mossaci sulla stampa il 4 giugno, di essere delle pecorelle smarrite. Vero l’esatto contrario”.

Secondo Fortuna, “Alleanza per l’Italia ha fatto la scelta coerente. L’Api è parte integrante del Laboratorio Marche; l’Api non poteva e non vuole far parte di ammucchiate create per ottenere incarichi personali”.

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