SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si dichiara “serena” e “non vendicativa”, ma il suo volto da un po’ di giorni è tutto un programma. Giulietta Capriotti incontrerà nel pomeriggio di lunedì il sindaco Gaspari e sicuramente gli ribadirà quel ritornello che ha già apertamente reso noto alla stampa. Magari ponendo un importante veto sulla nomina di Marco Calvaresi a Presidente del Consiglio Comunale, ruolo da lei ricoperto negli ultimi cinque anni: “L’Udc non è nella coalizione – ha affermato con schiettezza la Capriotti – se vorranno entrarci in futuro ben venga, ma qualcosa dovranno pure dimostrarci. Senza dimenticare che la presidenza della Multiservizi se l’è già presa”.

Messaggi diretti, resi ancora più chiari dall’esponente democratica quando con la mente ritorna alla storica nottata del 23 dicembre 2009, una delle date più sofferte della prima legislatura Gaspari: “Se quella sera mi fossi alzata avrei spedito tutto il consiglio comunale a casa, tuttavia non l’ho fatto. Aspetto comunque di ascoltare la proposta del primo cittadino e una volta confrontata col mio partito decideremo tutti assieme. Per quel che mi riguarda penso di poter dare e servire ancora la città”.

AGGIORNAMENTO DELLE 16.45 In seguito all’incontro con Gaspari, la Capriotti in una telefonata alla redazione di Riviera Oggi smentisce le precedenti dichiarazioni su Marco Calvaresi: “Non ho mai detto di essere contraria alla sua nomina. Sono favorevole all’ingresso dell’Udc, purchè rientri nel progetto politico del Laboratorio Marche. Non ho interessi particolari e non ho fatto alcun tipo di richiesta. Il mio discorso era chiaro e gli altri giornalisti lo hanno compreso…”.

NOTA DEL DIRETTORE

Anche Massimo Falcioni aveva ben capito quanto era stato detto prima del suo colloquio con il sindaco e lo aveva riportato fedelmente senza aggiungere nulla di suo. Come ha fatto dopo, quando l’ex presidente del Consiglio ha avuto dal sindaco la spiegazione che l’eventualità Calvaresi fa parte del progetto politico “Laboratorio Marche”.

La signora Capriotti mi ha inoltre precisato per telefono che avrebbe preferito magari un consigliere più giovane al quale dare consigli derivanti dalla sua esperienza maturata negli ultimi cinque anni. Lo stesso Calvaresi non è un matusa e credo che li accetterebbe con piacere. Perché no?

Mi ha anche fatto piacere sentirla ripetere un paio di volta la frase: “Io non sono mai andata a caccia di poltrone ma soltanto del bene della mia città”. Mai da parte nostra affermato il contrario.

Gli ho anche precisato che noi siamo per la pace e mai per la guerra; se poi la pace arriva dopo una piccola “guerra” meglio ancora. Anzi queste sono le notizie e i chiarimenti che ci piacciono di più.

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