SANT’OMERO – Un laboratorio per la coltivazione e l’essiccazione della marijuana, armi, munizioni e anche una bomba a mano. E’ quanto scovato dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Alba Adriatica in un casale di campagna a Sant’Omero, dove abita una famiglia di agricoltori finita in manette.

L’operazione, diretta dal luogotenente Gregorio Camisa, è arrivata a conclusione di una serie di indagini avviate nelle scorse settimane dai militari, e che hanno permesso di scoprire il centro di produzione di marijuana, allestito nei minimi dettagli in un locale della casa, provvisto di pareti insonorizzate, luci speciali e sistema di ventilazione appositamente concepiti per permettere la crescita e l’essiccazione delle piantine.

Nel corso del blitz effettuato dai Carabinieri sono stati trovati 200 grammi di marijuana già essiccata e 15 piante nei vasi. Sequestrati inoltre anche semi delle piante e due bilancini di precisione.

I cinque abitanti della casa, che gestivano un’azienda agricola (Giuseppe Ippoliti, 69 anni, la moglie Maria Piera Consorti di 67, i due figli gemelli della coppia, Paolo e Adalgisa, di 43 anni, e il marito di quest’ultima, Domenico Di Francesco, di 42 anni) sono stati arrestati con l’accusa di coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e detenzione illegale di armi e munizioni.

Nel corso della perquisizione infatti, nell’appartamento  di Paolo Ippoliti è stata trovata una pistola calibro 38 special, non registrata e dunque illegale, e delle munizioni, mentre in quello di Di Francesco è stata rinvenuta una bomba a mano, del tipo ananas, priva della spoletta d’innesco. Per il capofamiglia, la moglie e la figlia il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari, mentre per l’altro figlio e per Domenico Di Francesco è stata disposta la detenzione a Castrogno.

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