MARTINSICURO – “Dieci contratti già interrotti, precarietà assoluta per le decine di collaboratori e una crisi economico–finanziaria esplosa negli ultimi due anni alla quale si intende far fronte esclusivamente attraverso il contributo dei lavoratori”. E’ una situazione di crisi quella che sta vivendo On the Road, l’associazione di Martinsicuro che si occupa di vittime della tratta. Nei giorni scorsi si sono tenuti infatti una serie di incontri tra Rsa, Filcams-Cgil e rappresentanti del Cda dell’associazione.

“Per anni i collaboratori dell’associazione – fa sapere il sindacato – hanno accettato di rinunciare ai propri diritti pur di spendere competenze, lavoro e passione per un obiettivo alto come l’inclusione sociale di persone vittime di tratta a scopo di grave sfruttamento sessuale e lavorativo.  Hanno lavorato e tuttora lavorano con contratti a progetto debolissimi, anche se le loro mansioni erano e sono equiparabili al lavoro subordinato, senza tutele, senza il diritto alla pensione, alle ferie o all’indennità di disoccupazione”.

Una situazione ormai giunta all’esasperazione, tanto che molti lavoratori hanno fatto sapere di non poter più andare avanti. “Il Cda – spiega la Filcams-Cgil – sta procedendo su tre fronti: un taglio del personale, la riduzione dei compensi per la maggior parte dei lavoratori che rimangono (in alcuni casi si arriva alla metà dello stipendio) e l’obbligo di versare un contributo in denaro per coprire i debiti accumulati nei due anni passati.

L’onere di una gestione che non ha saputo contenere in tempo  le spese né dare solidità all’associazione – prosegue la nota – andrà dunque a ricadere solo sulle spalle di lavoratori che, date le condizioni di debolezza contrattuale in cui si trovano, non hanno accesso ad ammortizzatori sociali né ad alcuna forma di tutela.  Paradossalmente, a lavoratori impegnati per la tutela e la promozione dei diritti altrui viene chiesto di pagare per lavorare, senza tutele e senza diritti. Dopo una prima ipotesi di stabilizzazione dei lavoratori valutata nell’autunno scorso, viene esclusa dai dirigenti ogni ipotesi di regolarizzazione dei contratti perché troppo costoso per l’associazione”.

La Filcams–Cgil, a seguito dell’assemblea dei lavoratori tenutasi martedì 31 maggio, chiede quindi che l’associazione On the Road rimetta all’ordine del giorno il piano di stabilizzazione dei collaboratori.

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