SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gabrielli per ora non rischia. Lo assicura il Pdl che per voce di Pasqualino Piunti spende ancora elogi per il candidato di centrodestra, nonostante la cocente sconfitta: “Dal 5 dicembre, giorno in cui venne scelto, non ho mai lasciato Bruno da solo. Nessuno l’ha abbandonato”. Chiarimenti doverosi, in risposta a chi, a caldo, aveva condannato il distacco dei berlusconiani dal proprio leader nel momento della sconfitta. “C’è stato l’impegno di tutti – puntualizza il coordinatore comunale azzurro – E’ chiaro che speravamo in un risultato diverso, tuttavia prendiamo atto del volere dei cittadini. Ripartiamo con maggiore slancio, portando in consiglio un mix di esperienza e giovani, con gli innesti di Massimiani e Ruggieri che ci permetteranno di produrre un’opposizione puntuale e propositiva”.

Nessun cenno di autocritica, né tantomeno la presenza di rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Dalla scelta dello sfidante di Gaspari ai toni usati in campagna elettorale, Piunti non si pente di nulla: “Non vedo errori particolari, colpe specifiche non ci sono. Certo, faremo un’analisi approfondita e cercheremo di capire come mai il 46% dei cittadini, tra astenuti e autori di schede bianche o nulle, abbiano optato per la non partecipazione. Il primo cittadino ad oggi rappresenta poco più di un terzo di tutti i sambenedettesi”.

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