SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo scandalo calcioscommesse scuote il pallone nazionale ma un vero e proprio terremoto si scatena tra Ascoli e San Benedetto. Se nel capoluogo piceno sono stati arrestati due calciatori, Vincenzo Sommese e Vittorio Micolucci ed è indagato Alex Pederzoli, altro giocatore, nella Riviera delle Palme ecco finire dietro le sbarre Gianfranco Parlato, difensore del 1970 cresciuto nelle giovanili della Samb dove esordì nel professionismo (insieme a Fanesi, Vecchiola, Visi, Palladini) per poi avere una brillante carriera tra Serie A e B con Reggiana, Pescara, Ancona, Cesena. Nel 2003-04 tornò a Grottammare.

Ma insieme a Gianfranco Parlato ecco che le indagini coinvolgono i suoi due fratelli, Valentino e Roberto. Il primo, 43 anni, vive ancora a Grottammare (anche se la famiglia ha origini campane) mentre Roberto, 38 anni, risiede ora a Cesano Bosone, in provincia di Milano. Un altro campano residente a Grottammare, Gaetano Ruotolo, 49 anni, e Fioravante Genovese, nato a Nocera Inferiore ma residente al centro di San Benedetto, e il sambenedettese sono finiti sotto indagine.

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