SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si sono incontrati, lunedì 30 maggio, l’attaccante rossoblu Cristian Pazzi e i dirigenti rossoblu. Tema del discorrere, ovviamente, il prolungamento del contratto tra la Samb e il bomber. Giulio Spadoni, direttore generale, sintetizza così: “Non abbiamo raggiunto l’accordo ma ci siamo lasciati con presupposti di reciproca soddisfazione”. 

Anche perché, giova ricordarlo, Cristian Pazzi due anni fa raggiunse l’accordo con la Samb per disputare il campionato di Serie D, ma dovette abbandonare quando la società di Spina dovette ripartire dall’Eccellenza. Il ritorno, dopo una estate, condito da ben 7 gol in appena 10 presenze nemmeno da titolare, prima di fermarsi, a causa di un problema al ginocchio che ne ha condizionato il rendimento iniziale. 

Un Pazzi alla Samb, dunque, che sarebbe anche, se non un obbligo morale, quasi un dovere professionale. E con un attaccante così, se ben disposto fisicamente, la lotta per le prime posizioni verrebbe quasi automatica.

Usiamo il quasi perché è sempre la squadra, e non i singoli, a raggiungere i risultati. Così la Samb vorrebbe accordarsi anche con , che però ha preso alcuni giorni di tempo per dare una risposta anche perché ci sarebbero società di Prima e Seconda Divisione che starebbero tentandolo.

Nessun colloquio, per ora, con l’altro attaccante Francesco Covelli, mentre dal “provino” di venerdì scorso con gli under sembrano scaturite alcune buone impressioni. La Samb sta cercando soprattutto alcuni giovani nati nel 1992. Si tenterà anche di far tornare Moscarino, classe 1992, tornato ad Avellino.

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