MONTEPRANDONE – “Nel territorio di Monteprandone è tempo di pulizie, ma l’amministrazione comunale sembra non essersene accorta”: è la denuncia rivolta alla giunta Stracci da Monteprandone Libera, il gruppo misto di minoranza composto da Iacopo Mozzoni, Roberto Di Girolami e Giandomenico Camilli. I tre consiglieri lamentano l’incuria e l’abbandono in cui versano  alcune strade comunali, con i margini ricoperti da erba alta e canneti, come dimostrano alcune foto da loro scattate: “Monteprandone non è né una riserva naturale né un bosco, pertanto ci si aspetta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stracci, e dall’assessore competente Lattanzi, che i bordi delle principali arterie comunali siano tenuti in ordine, per garantire al cittadino un ambiente pulito, ordinato e sicuro”.

“Per chi è assessore da molti anni  questo tipo di organizzazione dovrebbe essere molto semplice – continua la nota -, basterebbe programmare dal mese di aprile al mese di maggio una serie di pulizie e potature che sono sempre le stesse tutti gli anni. Questo a Monteprandone non viene fatto. Ci ritroviamo con erba alta ai bordi delle strade, anche principali, come la Salaria e la zona artigianale di Monteprandone, la quale, completamente dimenticata da questa amministrazione, si è trasformata in rifugio per animali”

“Non ci si può nascondere dietro al fatto che non ci sono mezzi e uomini – aggiungono i consiglieri -, perché non è così: la realtà è che manca una programmazione adeguata. Non ci si può appellare al fatto che alcuni terreni sono di privati, in quanto l’amministrazione comunale deve richiamare il privato al mantenimento del terreno senza permettere a questo di lasciarlo in stato di abbandono”.

“Noi consiglieri di Monteprandone Libera pretendiamo insieme ai cittadini che questi servizi vengano dati alla cittadinanza – conclude la nota -. Non ci sembra di chiedere molto, anzi non pensavamo ci fosse bisogno di chiederlo”.

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