Per vedere il video clicca sull’icona in basso a destra e aspetta 10 secondi per il caricamento dello spot pubblicitario. Intervista Massimo Falcioni, riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tradizione rispettata, perché la scaramanzia per Gaspari è roba seria. Ecco allora Massimo D’Alema, a San Benedetto per concludere la seconda tranche di campagna elettorale del centrosinistra in vista del ballottaggio del prossimo week-end. Due i precedenti in Riviera dell’ex Premier: nel 1997, in sostegno dell’allora primo cittadino Paolo Perazzoli ed ancora lo scorso anno sempre per quest’ultimo, candidato per una poltrona a Palazzo Raffaello. “E’ facile portarvi fortuna con questo vantaggio”, scherza il diretto il diretto interessato, accolto nella Sala Consiliare del Comune da oltre duecento sostenitori.

“Dovete votare per il futuro di San Benedetto, non si è ancora vinto – afferma l’ex Presidente del Consiglio – La destra è una malattia, la vostra città è stata già vaccinata anni fa. La campagna elettorale è stata appassionante ed il voto assume un grande valore politico. A volere che fosse così è stato Berlusconi stesso, che si è persino presentato a Milano. Sperava nel rilancio, ha giocato d’azzardo, ha perso ed ora scarica la responsabilità sui suoi candidati”. L’ottimismo di D’Alema, che scalda i presenti, è pure un invito a quelle forze che al primo turno hanno percorso altre strade: “Il vento è favorevole, la vittoria dovrà essere ancora più travolgente, le distanze possono essere più ampie se ognuno supererà le proprie remore. Se ho paura di un rilassamento? Qui mi sembrano tutti molto carichi e concentrati”.

Immancabile in una realtà di mare il pensiero ai pescatori: “Voglio loro bene. Fanno una vita difficile e dura, vanno rispettati. Il mondo della marineria è una risorsa importantissima, è un settore di punta della qualità italiana. Sono l’immagine migliore del paese. Siamo solidali e trasmetterò a chi di dovere alcune idee ascoltate oggi”. A tal proposito, nel primo pomeriggio D’Alema ha avuto modo di discuterne con politici, rappresentanti di categoria e imprenditori. L’assessore alle Politiche del mare Settimio Capriotti, Nazareno Torquati, Irene Cicchiello (CNA), Rolando Rosetti (Circolo Nautico Sambenedettese), Marco Pennesi, hanno fornito una descrizione accurata del mondo della marineria locale, che resta tutt’oggi una delle più importanti d’Italia. Gli interlocutori hanno parlato delle importanti innovazioni tecnologiche adottate in mare. Alcune delle novità sono “made in San Benedetto” (era presente, tra gli altri, la signora Merlini, della GEM Elettronica, azienda leader nella produzione di radar e altra strumentazione per la navigazione).

C’è poi il Cavaliere, preso di mira più volte: “Il Governo non si occupa dei veri problemi. Il suo leader è vittima di una crisi di nervi. Come cittadini dovremmo preoccuparci per quello che è successo al G8. Si è messo ad insultare le istituzioni dell’Italia ad un vertice mondiale. Se avesse fatto qualcosa in questi anni forse il popolo gli perdonerebbe le sue intemperanze. Siamo fermi, lo dice anche Confindustria. Diceva Meno tasse per tutti, ma la pressione fiscale è al suo massimo storico. Siamo stufi del suo sfacciato populismo”.

Ad introdurre D’Alema era stato proprio il sindaco uscente Gaspari, affiancato dal team al completo (Api e Sel inclusi): “Il mio avversario non ha fatto altro che parlare male di questa città, cercando la rissa con tenacia. Chi parla sempre male di un posto non può pretendere di amministrarlo. Nel 2006 trovammo una realtà immobile, abbiamo ricreato le condizioni per una civile convivenza e per investirci”.

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