SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La tassa sui pozzi? Vogliono solo mettere in cattiva luce Bruno Gabrielli perchè rappresenta la Provincia, oltre che il candidato sindaco del Pdl”. Interviene immediata la replica degli esponenti sambenedettesi della giunta provinciale. Il vicepresidente Pasqualino Piunti ammette che le lettere arrivate dalla Provincia nelle case dei cittadini sono “poco comprensibili, sì, è vero che manca la firma del dirigente, ma accade pure per la Tosap, si fa riferimento al settore amministrativo, non alla firma del dirigente. Comunque in basso nella lettera ci sono i riferimenti, il numero verde e i numeri degli uffici per chiedere informazioni”.
Aggiunge Piunti: “Abbiamo dato il via a questi accertamenti sulle riscossioni perchè sollecitati dalla Corte dei Conti e dalla Regione Marche, che incasserà il trenta per cento della tassa. Abbiamo la coscienza pulita, non c’è nulla di pretenzioso nelle lettere. Dovremmo essere masochisti per fare errori del genere durante la campagna elettorale. Noi non strumentalizziamo, al contrario del centrosinistra”.
Numero verde, quello segnalato dalle lettere della Provincia, che però ha avuto qualche problemino negli ultimi giorni. Piunti lo ammette: “Sì, purtroppo non dava risposte, e molti cittadini si sono rivolti direttamente a me. Comunque il numero verde deve rispondere, e ci sono ben visibili i numeri degli uffici della Provincia”.

Andrea Assenti, consigliere provinciale Pdl e neo eletto consigliere comunale a San Benedetto, aggiunge: “La matrice demagogica e strumentale di questa protesta dell’opposizione è evidente, tre giorni prima del voto. Ma io vorrei domandare: se oggi dobbiamo fare questo aggiornamento, vuol dire che nei cinque anni precedenti non è stato richiesto il pagamento di questa tassa. E chi governava in Provincia? Loro, e ci hanno lasciato un bilancio disastrato che dobbiamo riparare con lacrime e sangue”.

Sui nuovi autovelox in corso di installazione per le strade provinciali, poi, il centrodestra ribadisce: “Non è cannibalismo verso le tasche dei cittadini, ma una scelta di sicurezza in accordo con la Prefettura, verranno installati su strade pericolose dove ci sono stati incidenti”.

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