SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dalla direttiva Bolkestein al Decreto Sviluppo. Prosegue a oltranza la manifestazione di protesta dell’Itb Italia, riguardo alla recente modifica del Governo sulla durata delle concessioni.

Inizialmente, il decreto prevedeva un tetto di novant’anni che però è stato successivamente ridotto a venti a seguito di una serie di rilievi da parte del Presidente della Repubblica il quale ha evidenziato che l’attribuzione di un diritto di superficie ai privati per novant’anni, rappresenta una misura non conforme ai principi dell’Unione Europea.

Così, gli operatori balneari – appartenenti a diverse associazioni di categoria fra cui appunto l’Itb Italia, il Comitato salvataggio imprese e l’associazione Imprenditori Turistici Francavilla a Mare provenienti da diverse regioni quali Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Abruzzo – si sono ritrovati nella giornata di ieri, martedì 24 maggio, a piazza Navona a Roma per ribadire che un arco di tempo pari a vent’anni non è affatto sufficiente per quegli operatori che intendono, ad esempio, rilanciare la propria attività attraverso l’avviamento di un mutuo mettendo così a rischio il ritorno economico.

“È inaccettabile – dichiara il presidente dell’Itb Italia Giuseppe Ricci – è necessario premere affinché il periodo di concessione da venti salga a cinquant’anni in modo da mettere a riparo quegli investimenti garantendo così la possibilità a quelle famiglie di lavorare a beneficio dell’economia di un territorio”.

Durante la manifestazione, gli operatori balneari sono stati sostenuti da una delegazione di onorevoli fra cui Ignazio Abrignani del Popolo della Libertà, Gianluca Pini della Lega Nord, Manuela Granaiola del Partito Democratico e Deodato Scanderebech dell’Udc e insieme hanno proseguito alla volta di Montecitorio dove hanno poi incontrato il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

“Con il ministro si è tenuto un incontro cordiale – dichiara Ricci – Tremonti è stato molto disponibile e si è intrattenuto con noi per spiegare la situazione. Abbiamo presentato al titolare del Tesoro una serie di proposte riguardo la direttiva Bolkestein e la durata delle concessioni previste all’interno del Decreto Sviluppo contenute in un documento redatto da noi dell’Itb. Durante l’incontro con Tremonti – prosegue Ricci – abbiamo avuto modo inoltre di sapere che le correzioni del decreto verrà calendarizzato oggi e solo fra due settimane sapremo quando sarà discusso in Parlamento”.

Il presidente Ricci fa sapere inoltre che le manifestazioni per protestare contro questa situazione di incertezza proseguirebbero qualora il Governo non risponderebbe con delle proposte adeguate. “Nel frattempo – prosegue Ricci – dal primo luglio in quegli stabilimenti dove è esposta la bandiera dell’Europa sarà sostituita con quella No alla Bolkestein utilizzata nella manifestazione dello scorso marzo. Non ci sentiamo affatto tutelati se solo si considera il fatto che durante la manifestazione a piazza Navona, non erano presenti le associazioni sindacali e che hanno preso parte all’incontro solo venti delle duecentocinquanta persone che formano la delegazione di cui sono a capo. È bene che questo messaggio passi in maniera chiara soprattuto a coloro che ritengono che la durata di novant’anni delle concessioni sia un pretesto per la cementificazione eccessiva. Finora – aggiunge Ricci – è stato fatto tutto secondo le regole a partire dalle leggi dei comuni, delle province e delle regioni fino a quelle dello Stato”.

Infine, il presidente dell’Itb ha colto l’occasione per esprimere il suo disaccordo in merito all’entrata in vigore dei parcheggi a pagamento sul lungomare a partire dal 1° giugno: “Un provvedimento che penalizza fortemente la città. Potevano almeno introdurre il pedaggio limitatamente ai giorni festivi e prefestivi”.

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