SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Europa prima di tutto, altro che zavorra. Di ritorno in Riviera per supportare Giovanni Gaspari in vista del ballottaggio del prossimo week-end, l’europarlamentare dell’Idv Niccolò Rinaldi ha ribadito quanto sia importante sfruttare le risorse che potrebbero giungere dalla Ue ma che allo stesso tempo sono state utilizzate solo del 10% dagli enti pubblici italiani.

Una percentuale che ingloba di fatto San Benedetto, attiva in tal senso per ottenere finanziamenti per due importanti progetti: l’ampliamento dello scalo d’alaggio (costo 1,2 milioni) ed il riammodernamento della Scuola Materna Alfortville (600 mila euro). “Avete ottenuto buoni risultati, intercettando fondi importanti – afferma Rinaldi – siete un esempio da seguire”.

Una tesi sposata in pieno dal sindaco uscente: “Per troppo tempo questa città non ha saputo guardare lontano. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni, i progetti vengono scelti solo se di qualità e competitivi”.

L’esponente dipietrista non manca poi di tessere prevedibilmente le lodi del candidato di centrosinistra: “Il Paese è in declino, non so se sia l’inizio di un cambiamento, speriamo sia la volta buona. Ma anche se a San Benedetto, a Milano o a Napoli dovessimo vincere non sarebbe finito nulla, sarebbe solo la vittoria di tappa. I tempi di riabilitazione sono lunghi”. E sugli apparentamenti negati da parte di qualcuno lancia un monito ben preciso: “Nuovo Polo, Movimento Cinque Stelle e Rifondazione Comunista sbagliano a non schierarsi; la neutralità è il sintomo del calo di senso di responsabilità. A volte le scelte vanno fatte”.

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