Dal settimanale Riviera Oggi n.871

MONTEPRANDONE – È leggera ed elegante col suo mantello nero picchiettato di bianco, e produce uova a volontà. Ecco a voi la gallina “Ancona”, il cui nome deriva dall’omonima città da cui, più di un secolo fa, partì per raggiungere altre nazioni. Il volatile è stato il protagonista della giornata di valorizzazione intitolata “Razza avicola Ancona: allevare come una volta”, svoltasi sabato 14 maggio a Centobuchi. Ospite d’eccezione, Federico Fazzuoli, ex conduttore di Linea Verde, che ha moderato il convegno in una affollatissima Sala Riunioni. Alla tavola rotonda hanno partecipato, in veste di relatori, i rappresentanti degli enti e degli istituti promotori del progetto, ossia il Comune di Monteprandone, la Regione Marche, l’Istituto Asteria (Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata), l’Università di Perugia, l’Acap (Associazione Colombofila Allevatori Piceni) e la Samasa (Selezione Abruzzese Marchigiana Avicoli Selvaggina Amatoriale).

Nel convegno, aperto dai saluti del sindaco Stefano Stracci, Barbara Zambuchini dell’Asteria e Cecilia Mugnai dell’Università di Perugia hanno presentato i risultati del progetto finanziato dalla Regione Marche sulla reintroduzione della razza avicola Ancona, avviato nel 2007 con la finalità di scoprire le caratteristiche di questa specie animale, un secolo fa molto diffusa nel nostro territorio ed ora a rischio d’estinzione.  L’obiettivo più ampio dell’iniziativa era quello di riscoprire e tutelare la biodiversità zootecnica marchigiana. Dagli studi effettuati è emerso che il pollo Ancona si adatta bene alla vita rurale, resiste a vari tipi di clima e alle malattie, ha una carne magra e produce uova bianche ricche di omega-3, gli acidi grassi polinsaturi ottimali per l’alimentazione. È una specie ruspante e leggera: da adulto arriva a pesare tra i 2,5 e i 2,8 chili, mentre la gallina può raggiungere i 2 chili. Ciò la rende poco adatta alla grande distribuzione e più incline all’allevamento biologico all’aria aperta, che garantisce una maggiore qualità nutrizionale rispetto all’allevamento intensivo. È inoltre una razza ovaiola: ogni gallina produce in media 180-250 uova, bianche e un po’ più piccole rispetto a quelle in commercio.

Dopo l’intervento di Fulvio Fileni, che ha raccontato la sua esperienza come allevatore di polli Ancona, si è aperta la tavola rotonda. “Mi piacerebbe far rientrare tutto questo in un progetto più ampio – ha esordito Federico Fazzuoli -: oggi tutto è legato al territorio. L’iniziativa, che a prima vista può apparire minore, è importante dal punto di vista ambientale ed estetico: sarebbe bello tornare a vedere delle galline nei nostri giardini”. Il dibattito è stato quindi animato dagli interventi di Luciano Agostini (Commissione Agricoltura Camera dei Deputati), Manfredo Fortunati (Izl Umbria Marche), Massimo Sandroni (Cia Ascoli Piceno), Emilio Romagnoli (Assam), Renzo Pellei (gastronauta e allevatore), Evasio Sebastianelli (Aspea Ancona), Tonino Giannetti (Samasa).

L’incontro si è chiuso con l’augurio di Fazzuoli di organizzare a Monteprandone un festival internazionale del pollo Ancona. Al termine dell’incontro sono stati distribuiti 400 pulcini: le richieste, in totale 210, hanno superato tutte le attese. Solo le prime 100 famiglie hanno potuto aggiudicarsi i piccoli volatili, ma il Comune ha già pensato di riordinarli.

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