SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In riferimento alle dichiarazioni di esponenti del Pdl circa una presunta chiusura della Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale civile, arriva a breve tempo di distanza la risposta della Direzione di Zona (direttore Antonio Maria Novelli) dell’Azienda sanitaria regionale, che pubblichiamo di seguito integralmente.

“Con riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa relativi ad un’ipotetica chiusura della Terapia Intensiva Cardiologica dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto si precisa che i posti letto UTIC sono sempre rimasti attivi e la notizia relativa ad una sua chiusura è destituita di ogni fondamento. La Cardiologia è una delle funzioni essenziali nell’ambito del Dipartimento di Emergenza Urgenza e nella sinergia con le diverse Unità Operative. Va sottolineato che da tempo è attivo un protocollo concordato nell’Area Vasta 5 con la collaborazione delle Unità Operative di Cardiologia delle Zone Territoriali 12 e 13, Laboratorio di Emodinamica della ZT 13, Pronto soccorso delle ZZTT 12 e 13, la Centrale Operativa 118 e i Medici di Medicina Generale per l’erogazione in urgenza dell’angioplastica primaria nell’infarto; tale protocollo include anche il potenziamento, grazie a specifici fondi regionali, della Struttura di Riabilitazione Cardiologica nella Zona Territoriale n. 12.

Quanto sopra nell’ottica di garantire la migliore assistenza ai nostri pazienti.

Sempre in quest’ottica, si comunica che si sono concluse le procedure per l’avvio della Neurochirurgia (oltre all’assunzione di un neurologo già dallo scorso aprile) che consente di dare risposte sempre più qualificanti anche in questo settore.

Cresce il numero degli interventi in Oculistica (già raddoppiati nel 2010 rispetto al 2009), così come prosegue l’iter per la copertura del posto di primario di Ortopedia ed in particolare aumenta la complessità degli interventi chirurgici affrontati nel nostro Ospedale, anche grazie all’inserimento del nuovo Primario Chirurgo, le cui potenzialità vengono ogni giorno maggiormente espresse.

Ma più in generale va sottolineato che è l’Ospedale nel suo insieme a progredire, come testimoniano i numeri (fonte: Agenzia Regionale Sanitaria): molte più persone si sono rivolte all’Ospedale di San Benedetto del Tronto rispetto all’anno precedente (in termini tecnici è migliorato il saldo di mobilità intra ASUR), così come sono aumentati i cittadini fuori regione che si rivolgono al “Madonna del Soccorso”.

Il merito va soprattutto ai nostri Operatori che, pur in questa fase di grande trasformazione accompagnata inevitabilmente anche a qualche disagio, garantiscono quotidianamente impegno e professionalità per assicurare la migliore qualità assistenziale”.

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