Florentia. Torno su un argomento molto sentito perché, casualmente sono venuto a conoscenza di un particolare che ha tratto in inganno noi e quindi moltissimi nostri lettori interessati alle vicende di un locale molto apprezzato dai giovanissimi. Nulla che riguardi i rumori o il parcheggio senza un necessario parapetto. Il titolare del locale, Luca Trovarelli, il 5 marzo scorso ci scrisse una lettera nella quale annunciava la possibilità di acquistare dei locali dietro al suo (verso la collina) per rimediare agli eccessi di rumore o di altro che avevano causato le lamentele di alcuni residenti davanti al locale.

Pubblicammo integralmente la sua lettera in buona fede ritenendola una buona occasione per risolvere il contenzioso. Ecco alcuni tratti della lettera poi spiego il motivo del mio DisAppunto.

«Quello che ora vi chiedo –scrisse Trovarelli– è di rendere noto il più possibile che io ho trovato una soluzione definitiva e senza compromessi per tutte le parti in causa: l’ampliamento del mio locale fino ad avere un’uscita sul retro. La parte posteriore del mio locale dà su una collina disabitata che per sua struttura fisica smorzerebbe ogni “incivile o disumano urlo” e si formerebbe una specie di anfiteatro ove nessun rumore disturberebbe i vicini. Fermo restando coloro che lasciano la macchina lontana dal locale, ma che spero siano pochi viste le grosse dimensioni del parcheggio

E ancora: “Ho parlato con i proprietari del locale che dovrei comprare ed attualmente lo usano loro come magazzino, non mi hanno detto quando ma se lo venderanno sarò sicuramente io il primo a saperlo. Farò le mie proposte e comincerò i miei progetti e soprattutto il mio lavoro, non garantisco sui tempi ma sul mio impegno costante come negli ultimi 13 anni

A questa sua lettera fecero seguito diversi commenti tra i quali uno anonimo che ci rimproverava di aver pubblicato notizie senza averle verificate, accusandoci di non essere trasparenti. Gli risposi che, chi non è trasparente è chi si copre dietro l’anonimato. Ieri per puro caso l’autore del commento e proprietario del locale che avrebbe dovuto (quindi potuto) acquistare il Florentia mi ha rinnovato le sue “accuse” anche perché subito dopo la mia replica, mi aveva inviato il suo nome e cognome, numero di telefono compreso per chiarirsi con me. Purtroppo, non so perché, non ho mai ricevuto quella sua e mail. Ci siamo quindi spiegati ieri ed è venuto fuori che, prima della lettera “galeotta”,  era  stato effettivamente contattato in qualità di proprietario del locale ad ovest del Florentia ma la sua risposta era stata un secco no, senza possibilità di equivoci. Mentre noi, ingannati dal contenuto, quello sì un po equivoco, della lettera, l’abbiamo veicolata lasciando intendere che qualche possibilità di acquisto esistevano. Non era così. Abbiamo capito anche che il risentimento del proprietario del magazzino era dovuto al fatto che l’eventuale possibilità di vendita è stato visto da alcuni nostri lettori come il segnale di un’azienda in difficoltà. Cosa assolutamente non vera che, chiaramente, non fa piacere a nessuno.

Come non ha fatto piacere a noi essere stati tacciati di scarsa trasparenza. Motivo per cui ho ritenuto giusto rettificare una notizia poco precisa ma non per colpa nostra. Seppur a discapito di disappunti sicuramente più interessanti.

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