SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quarantenne sambenedettese condannato in primo grado per droga a 4 anni e 26 mila euro di multa. Dopo la convalida del fermo avvenuta a gennaio da parte delle Forze dell’Ordine, la sua difesa ha ottenuto la celebrazione del rito processuale abbreviato e condizionato alla perizia della sostanza sequestrata. Analisi arrivata il 24 maggio, giornata in cui l’imputato è stato ritenuto colpevole dalla corte del Tribunale di San Benedetto del Tronto.

Il 31 gennaio è stato arrestato dopo aver ceduto 5 grammi di hashish ad un suo amico. L’ipotesi che l’uomo potesse essere un probabile spacciatore ha spinto le autorità alle dovute perquisizioni, scoprendo che l’uomo possedeva complessivamente un quantitativo di stupefacente sospetto che nascondeva in parte in dosso e in parte in casa.

Alla notifica del fermo i legali dell’imputato hanno avanzato la richiesta di celebrare il processo penale con rito abbreviato e condizionato alla perizia della sostanza sequestrata dai militari. Perizia presentata dal tossicologo Rino Froldi di Macerata il 24 maggio, nella quale vi erano elencate proprietà della sostanza e il numero di dosi possibili ricavabili dalla stessa, superiori a 600, un quantitativo probabilemente non destinato all’uso personale.

L’imputato, ad oggi detenuto per altra causa, nel corso degli anni ha collezionato denunce e condanne di svariata entità e tipologia, e tutte estranee al mondo della droga. Un incidente di percorso forse, che però verrà pagato a caro prezzo a 4 anni di condanna e 26 mila euro di sanzione.

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