SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Al ballottaggio vanno due candidati che secondo noi rappresentano due destre, due mentalità di destra. Quindi nessuno fra Gabrielli e Gaspari rappresenta le nostre istanze in maniera esaustiva, e ogni forma di accordo e apparentamento è impossibile”.

Lo dice Daniele Primavera, candidato sindaco della Federazione della Sinistra alle ultime amministrative, gruppo non eletto in consiglio comunale per una manciata di voti.

Primavera che poi ribadisce: “Non ci sono trattative in corso, un conto è parlare e si parla con tutti, anche solo per cortesia, e io dopo le elezioni ho sentito tutti, tranne Settimio Capriotti, ma non c’è una trattativa in corso. Mi sono visto con Di Francesco e Gregori del Pd, ho sentito Canducci, a tutti ho detto stessa cosa – prosegue il consigliere comunale uscente di Rifondazione – e cioè che oggi (sabato, ndr) avremmo presentato un documento programmatico per sapere Gaspari e Gabrielli cosa pensano di questi punti, affinchè i nostri elettori possano orientarsi come credono fra le due proposte, che comunque non rappresentano entrambe i nostri punti in maniera esaustiva. Noi non abbiamo pacchetti di voti a disposizione, la nostra base elettorale è autonoma”.

I PUNTI Piano Regolatore invece che varianti urbanistiche, rifiuto verso ogni ipotesi di Megavariante. Attivazione di un percorso immediato che porti alla creazione del Parco Marino del Piceno, con il Comune di San Benedetto come capofila (al posto della Provincia, aggiungiamo, il cui entusiasmo verso il progetto è freddino. Ma l’iter ministeriale è più volte stato definito concluso,  mancherebbero dei fondi per l’effettiva attivazione).

E ancora: stop ai contratti a termine per i dirigenti del Comune, procedendo ai concorsi pubblici per la stabilizzazione. Stop al ricorso al lavoro “interinale e precario” in Comune, limitazione delle consulenze. Approvazione entro dodici mesi di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Messa in sicurezza della cassa di colmata a nord del porto, escludendone ogni ampliamento. Riqualificazione del lungomare nord rispettando lo stile storico di Viale Buozzi, accantonamento della logica dei “grandi eventi” nell’organizzazione del calendario estivo, “continuando a sostenere manifestazioni locali capaci di crescere, come fatto peraltro da Gaspari negli ultimi anni”, dice Primavera.

Il suo candidato consigliere Emidio Girolami poi ha espresso questa analisi sul voto, in particolare sul successo del Movimento Cinque Stelle: “Lo ritengo un voto di protesta, lo dimostra il fatto stesso che il loro candidato più votato non ha superato le ottanta preferenze. La venuta di Grillo li ha trainati moltissimo, ora la città ha affidato l’intera opposizione a una persona impeccabile come Maria Rosa Ferritto ma che ancora si deve fare, mentre Daniele è più esperto e formato”.

Infine, sul ballottaggio e sull’astensionismo, Girolami afferma: “Gaspari potremmo trovarcelo come re dimezzato che rappresenta al massimo un terzo dell’elettorato sambenedettese”.

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