Dal numero 870 di Riviera Oggi

ACQUAVIVA PICENA – Qualora vi capitasse di recarvi ad Acquaviva prima svuotate la vescica. Al contrario sareste costretti a fare i conti con delle toilette non propriamente a cinque stelle. Imbrattati e sporchi, eppure basterebbe poco per tenerli più a modo: così si presentano infatti i bagni pubblici sottostanti il parcheggio di via Leopardi.

Chiusi per qualche tempo, sono tornati di nuovo agibili, almeno teoricamente. Già perché in pratica i wc in questione sono abbandonati a loro stessi, tra bottiglie di birra svuotate e mollate sui lavandini, pavimenti e vasi (alla turca) incrostati e pagine di giornale gettate a terra.

Forse è il look che il Paese della Fortezza intende darsi per la prossima estate, quando molti turisti – si spera – decideranno di alternare giornate di mare a visite nell’entroterra piceno. Magari percorrendo con l’auto via Boreale, letteralmente franata all’indomani dei violenti nubifragi che hanno colpito il sud delle Marche nel tardo inverno del 2011 ed ancora oggi transennata in attesa di un intervento. Sandro Donati avrebbe promesso mesi fa un forte contributo economico della Regione in sostegno dell’amministrazione, ma ancora oggi qualsiasi tipo di lavoro deve vedere la luce.

Segnali di abbandono ed incuria a cui nessuno sembra far troppo caso e che potrebbero essere trovare un oggetto emblematico in una bacheca pubblica del centro, allestita a non troppi metri dalla sede dell’ufficio turistico: “Prodi a casa, tutti a Roma”. L’invito arriva dai militanti di Alleanza Nazionale, chiamati a recarsi a Roma per il comizio di Gianfranco Fini il… 13 ottobre 2007. La polvere fa bella mostra di sé sopra alla bacheca. Qualcuno li avverta che sono passati più di tre anni, e che di argomenti meritevoli non ne mancano certo.

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