SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Commerciante sambenedettese di 32 anni denunciato perchè si sarebbe fatto dare foto osè da ragazzine minorenni in cambio di ricariche telefoniche o di promesse di provini da fotomodella.

Ne dà notizia il quotidiano La Stampa, nelle pagine locali di Verbania. Ed è proprio dalla cittadina piemontese che parte l’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Giulia Perrotti e nata dalla denuncia contro ignoti operata dalla famiglia di una 14enne. Controllandone il pc e la posta elettronica per verificare il motivo di tanto tempo davanti al web, infatti, i genitori hanno scoperto una immagine della figlia in pose hard. La Guardia di Finanza di Verbania, delegata dalla Procura, ha accertato che quell’immagine sarebbe finita in un archivio di oltre duemila foto, tutte di ragazzine fra i 14 e i 16 anni, tutte in pose osè e seminude.

Archivio che i militari hanno poi rintracciato nel computer del commerciante sambenedettese, sequestrato dalle Fiamme Gialle stesse nei giorni scorsi durante un sopralluogo compiuto proprio nella città delle palme. L’uomo è stato denunciato a piede libero per detenzione e commercializzazione di materiale pedo pornografico.

Secondo gli inquirenti, e secondo l’articolo de La Stampa, l’uomo avrebbe contattato le giovani mediante chat, richiedendo l’invio di una o più foto dietro al corrispettivo della ricarica a distanza del telefonino o dietro la promessa di un provino da fotomodella.

Dai primi accertamenti, scrive La Stampa, le ragazze che hanno inviato le proprie foto seminude vivono un po’ in tutta Italia.

Le indagini proseguono per comprendere quali giri abbiano fatto poi le immagini e se siano state commercializzate o meno.

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