SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un vantaggio imponente di oltre sedici punti che tuttavia non appaga il Pd. Una prudenza che emerge dalle parole di Margherita Sorge, candidata più votata del centrosinistra, che per il ballottaggio del 29 e 30 maggio chiama nuovamente a rapporto l’intero popolo democratico: “Il risultato elettorale del primo turno ha premiato la coalizione di centrosinistra – afferma l’assessore alla Cultura uscente – La scelta che si pone davanti a San Benedetto parla due lingue opposte e inconciliabili. Una, snocciola la retorica populista propria della destra, l’altra incita all’unione, con la testimonianza di impegno e trasparenza, di cinque anni in cui ha preso avvio il nostro comune progetto”.

Con un ampio consenso da parte di Gaspari già in tasca, il timore della Sorge è a questo punto legato ad un mancato bis alle urne. L’obiettivo è quindi convincere i sambenedettesi a ribadire il voto espresso lo scorso week-end: “Non bisogna cadere nella trappola dell’astensionismo, mi appello alla responsabilità civica della gente generosa che so di avere nella mia città”.

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