PORTO SAN GIORGIO – Con un finale di campionato agrodolce, Cinciarini e compagni si congedano da una stagione difficile sotto tutti i punti di vista. La felicità arriva dopo la sirena finale, una volta arrivata la notizia della sconfitta di Teramo, che sancisce la permanenza nel massimo campionato. Il dispiacere è quello di non aver raggiunto l’obiettivo festeggiando con una vittoria davanti al proprio pubblico, dimostrando a tutti di avercela fatta grazie alle proprie forze.

E’ proprio questo il rammarico di  Drucker, presentatosi per primo in sala stampa, che comunque ricorda che “la missione era quella di rimanere in serie A, e l’abbiamo compiuta: è chiaro che volevamo farlo vincendo la gara davanti al nostro pubblico”. Il coach israeliano prosegue commentando l’andamento del match.  “E’ stata una gara caratterizzata da alti e bassi. Abbiamo difeso male e non sono bastati quei momenti in cui invece lo abbiamo fatto bene. Sosa e Coleman ci hanno danneggiato continuamente, mentre noi non siamo riusciti a sfruttare il vantaggio dentro l’area”.

Il tecnico infine passa ai saluti ed ai ringraziamenti. “In queste due settimane e mezzo i ragazzi si sono impegnati al massimo, hanno lavorato bene ed hanno fatto tutto il possibile per mantenere questa realtà nella massima serie. Stessa cosa devo dire della società che ci è stata sempre vicina. Questa realtà mi è davvero entrata nel cuore e sarà un piacere rivedere tutti anche il prossimo anno”.

Dopo aver tradotto le parole di Drucker ed ascoltato il pensiero di Cancellieri, coach di Biella, il General Manager della Fabi, Gianmaria Vacirca, prende la parola per commentare la stagione dal suo punto di vista: “Le piccole società è come se vivessero sulle montagne russe ed alla Sutor può capitare di salvarsi anche in questo modo. Lo scorso anno ci siamo preparati per lottare fino all’ultimo per la salvezza ed abbiamo invece centrato i play-off”.

Il general manager ringrazia pubblicamente Drucker “per aver accettato l’incarico di guidare la Sutor in un momento quasi impossibile” ed elogia Cinciarini e Cavaliero, che in una gara “da dentro o fuori” hanno meritato di restare in campo per oltre 20 minuti. In particolare Cinciarini “ha disputato una partita da capitano vero, a livello di Chiaramello, nonostante la giovane età”.

Il bilancio della stagione secondo Vacirca è tutt’altro che positivo. “Chiaramente sappiamo dove abbiamo sbagliato: perseverare su un giocatore su cui puntavamo, ma che non ci ha reso, è stato deficitario. Ma è inutile buttare la croce su di lui. L’esonero dell’allenatore è molto negativo visto che ha sancito il fallimento di un progetto, che però non ha solo Pillastrini come unico responsabile.” La cosa che non digerisce proprio è stato il caso montato attorno al derby delle Marche giocato al Palarossini e i presunti litigi con Pillastrini: “La partita di Ancona ha portato l’equivalente di 7 incassi ed è stata decisa con largo anticipo quando eravamo nelle Final Eight. Con Pillastrini all’inizio vi erano dei punti di vista differenti ma, paradossalmente, proprio quando abbiamo iniziato a lavorare in maniera armonica abbiamo iniziato a perdere”.

Per ciò che riguarda il suo futuro in gialloblu il g.m. lascia più di un dubbio: “Il mio contratto scade a Giugno. La valutazione che faccio su me stesso non è positiva. E’ chiaro che dovrò confrontarmi con la proprietà per decidere”.

Di questo anno, Cinciarini ricorderà soprattutto il coro “c’è solo un capitano” che a fine gara i tifosi gli hanno attribuito. “Ringrazio tutti i tifosi che sono veramente splendidi, porterò sempre nel mio cuore questo coro. Alla fine della gara non sono riuscito ad esultare perché volevo vincere sul campo”. Il capitano ringrazia, inoltre, Vacirca per le belle parole spese nei suoi confronti e la società, che lo ha prelevato dalla B1 e gli ha dato occasione di crescere velocemente. Da capitano dice di essere maturato molto, ma ammette che è stato un anno difficile: “E’ stata un’annata no. Onestamente devo dire che il gruppo non era quello dello scorso anno. Ci sono state delle scelte sbagliate da parte di tutti, ma la colpa è di ognuno di noi, specialmente dei giocatori”.

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