SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mandiamo via Gaspari”: Mario Narcisi, escluso dal Consiglio Comunale con la sua civica Coloriamo la Città (1,85%) non abbandona però il leit motiv della sua campagna elettorale e si dice pronto ad un accordo con Gabrielli, il candidato del centrodestra che al ballottaggio dovrà recuperare ben 15 punti percentuali.

“Appoggerò Gabrielli” afferma Narcisi, che ricorda che nei prossimi giorni si incontrerà con l’esponente del Pdl “per accordarci per un apparentamento”. E continua: “Penso che se tutti coloro che si sono schierati contro Gaspari non condividessero la sua politica urbanistica, e faccio riferimento anche al Comitato Prg a Crescita Zero, allora i pronostici potrebbero ribaltarsi”. Che in parte, però, con Sel, ha appoggiato proprio il sindaco, “e per punizione non sono entrati in Consiglio Comunale”.

Narcisi, ad ogni modo, non nasconde la delusione per un risultato “che comunque era anche prevedibile dopo quello che è accaduto”. Ovvero “volevamo entrare nel Nuovo Polo ma abbiamo capito che era meglio abbandonare quando Ciccanti è intervenuto, perché poi ci avrebbe riportato da Gaspari. A quel punto siamo andati da soli, ma alcune persone che mi avevano garantito di seguirmi, invece, non lo hanno fatto”. Narcisi non fa nomi ma parla genericamente di “grossi calibri del Partito Democratico”.

Quindi “sono andato avanti sperando che la mia persona trainasse il gruppo soprattutto per quanto da me fatto in Consiglio Comunale, però non è bastato. Magari avevamo una lista di persone non troppo conosciute in città e questo si è pagato”.

Narcisi, parlando sempre del suo “avversario” Gaspari, dice: “Quel palco in piazza Matteotti è stato uno schiaffo alla città e alle difficoltà di ogni giorno. Io per un minimo di pubblicità, i santini, qualche manifesto e una pizza ho speso 5 mila euro. Vorrei vedere le fatture di certe spese. O come sono state finanziate”.

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