SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora presto (iniziamo a scrivere alle 22:29) per avere i dati definitivi su liste e consiglieri. Ma un dato sembra emergere, e dipende direttamente dal fenomeno del voto disgiunto. Giovanni Gaspari registra un 45% circa di preferenze come candidato sindaco, ma il totale dei voti registrati dalle sue liste segna un 50% come percentuale. Ciò significa che molti hanno votato candidati consiglieri appartenenti a delle liste a sostegno del sindaco uscente, ma non hanno votato il sindaco uscente come candidato sindaco, dando la loro opzione invece ad altri candidati sindaco.

Discorso inverso per Marco Calvaresi. Dai risultati parziali, si registra un voto molto più cospicuo per l’imprenditore turistico come candidato sindaco, circa un cinque per cento in più, rispetto ai voti delle sue liste. Ciò significa che molti hanno votato Calvaresi come sindaco, ma hanno votato come consigliere comunale esponenti di altre coalizioni. Fra le liste del Nuovo Polo, sembra aver ottenuto un ottimo risultato il candidato fra i ranghi dell’Udc Domenico Pellei, esponente di punta del movimento cattolico Fides Vita.

Secondo quanto emerge, inoltre, si registrano buone performance degli assessori uscenti Margherita Sorge ed Eldo Fanini, quest’ultimo che appare in netto vantaggio (ma lo ripetiamo, parliamo di dati provvisori) sulla collega di partito e consigliere comunale uscente Palma Del Zompo.

Poi c’è la suspence di Movimento Cinque Stelle e Federazione della Sinistra, i cui rappresentanti sono ancora (scriviamo alle 22 e 38) in sala consiliare con gli occhi fissi sul tabellone dei risultati, il cuore in gola e stati d’animo in bilico fra delusione ed entusiasmo. Ce la faranno ad eleggere un consigliere comunale? Questo è il dilemma. Secondo i calcoli del nutrito gruppo di candidati pro Daniele Primavera, per avere un consigliere occorrerà che il totale dei voti della lista superi un settimo del totale dei voti ottenuti dalla coalizione di Bruno Gabrielli. Complicati calcoli matematici, difficili equilibri fra percentuali liste coalizione. Al momento (ore 22 e 42) il raggiungimento dell’obiettivo per i Primavera boys è lontano appena quaranta voti. Tanta è la differenza fra il famoso “settimo” dei voti per Gabrielli e i voti della Federazione della Sinistra.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 293 volte, 1 oggi)