GROTTAMMARE – Si è svolto giovedì 12 maggio il Consiglio Comunale per dibattere sul Piano di Spiaggia. Si è chiuso così l’iter, avviatosi nel mese di febbraio scorso, della variante che andava a modificare parzialmente i contenuti urbanistici del piano spiaggia per promuovere l’economia, l’occupazione, e la professionalità, cercando di migliorare le esigenze della domanda turistica e adeguarlo alla normativa del “Piano di Gestione Integrata delle Aree Costiere della Regione Marche” e, cercando di soddisfare le associazioni di categoria e i concessionari di spiaggia, che saranno toccati in prima persona nelle modifiche del piano.

Il dibattito durante il Consiglio ha toccato ben diciannove punti di osservazione. Inviati inoltre da approvare, le relative valutazioni dell’ufficio tecnico competente che, sono state approvate con tredici voti favorevoli e tre astensioni da parte del Pdl. Il punto più importante, discusso, è stato durante l’adozione e l’approvazione del Ppa (il programma che contiene gli obiettivi di attuazione degli strumenti urbanistici generali per i prossimi cinque anni), obbligatoria ai sensi dell’articolo 13 della Legge del 28 gennaio del 1977 n° 10. Esso serve a individuare “dove e come” si produrranno gli interventi pubblici e privati sul territorio durante l’arco temporale di sua valenza, precisando le aree che potranno essere edificate e le opere di urbanizzazione che devono essere correlativamente attuate. In questo caso, si tratta del terzo PPA, che andrà a inserirsi all’interno del Prg (piano regolatore generale) dall’anno 2011 all’anno 2016. Il punto è stato approvato con i soli voti favorevoli del gruppo di maggioranza Solidarietà e Partecipazione.

Il consigliere comunale del Pdl Raffaele Rossi, che non ha dato il suo voto favorevole, ha sollevato la reale difficoltà dei prezzi delle case grottammaresi: “Oggi a Grottammare, parliamo di persone che vivono di uno stipendio di 1000/1200 euro il mese, moglie e marito, non gli è possibili comprare una casa o accedere all’acquisto. Questa fascia di reddito non è mai stata aiutata e poteva essere fatto inserendolo nel piano regolatore. Questo piano va rivisto e invito a farlo”.

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