SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La discarica vista come realtà-simbolo dell’età contemporanea dove i rapporti interpersonali sono ridotti a delle occasioni di scontro fisico in cui non c’è più posto per il sentimento mentre la natura perde vitalità a seguito di un furore distruttivo e degradante. Il testo operistico L’albero della discarica dell’autore Giarmando Dimarti, rappresenta un colorato affresco dell’epoca odierna che con le musiche di Marcello Centini verrà portato in scena per uno spettacolo teatrale che rientra negli Happy Hours Culturali, una rassegna artistica organizzata dall’associazione culturale Rosa dei venti.

In programma per mercoledì 25 maggio al Concordia alle ore 21, l’opera di Dimarti vede sulla scena la parabola di una moderna quanto variegata contemporaneità che da una parte osserva le condizioni in cui versa la società globalizzata a seguito di scelte sempre più omologate a un consumismo sfrenato, dall’altra invece, prende in considerazione un’umanità costantemente distratta dalle ideologie massificanti e sempre più lontana dall’approfondire i rapporti interpersonali. L’albero però, è qui visto come una speranza per il futuro dove la natura riattiva quelle energie in grado di rendere l’uomo di nuovo protagonista nel dar vita a una nuova civiltà.
La partitura musicale, caratterizzata da una serie di stili e generi che vanno dalla seconda metà del Novecento in poi, spazia dalla musica classica al rock a sostegno di quel percorso narrativo composto da differenti ambientazioni le quali richiamano quel tratto variegato della società odierna. Una scelta che si riflette specialmente nella scelta degli strumenti tipici della tradizione orchestrale quali il pianoforte, gli archi, i legni fino a comprendere l’icona della musica moderna, la chitarra.

La trasposizione teatrale de L’albero della discarica, vede l’interpretazione di Serena Allevi, Roberto Cruciani e Vincenzo Di Bonaventura e il talento di musicisti fra cui il soprano Giuseppina Piunti, il baritono Ettore Nova oltre alla coreografia eseguita da Lola Fejzo oltre alla direzione musicale eseguita da Sabrina Gentili, le tastiere di Roberto Sabini e Lucia De Angelis e le percussioni di Giovanni Damiani e Marco Germani.

L’albero della discaricadichiara l’autore Giarmando Dimarti – è un’opera che narra la complessità della società odierna perfettamente riprodotta attraverso i tre ambiti di cui la rappresentazione si caratterizza. Alla parte narrativa si aggiunge quella musicale grazie al talento di Giuseppina Piunti e Ettore Nova e quella coreografica eseguita dalla bravissima Lola Fejzo”.

“La progettazione di quest’iniziativa è partita qualche anno fa – aggiunge Marcello Centini – la mia musica rispecchia in qualche modo il periodo in cui sono vissuto, la seconda metà del Novecento per l’appunto in cui il percorso musicale è caratterizzato da una sperimentazione che intreccia più stili musicali”.

L’albero della discarica dichiara Giuseppina Piunti – rappresenta un vanto per la musica lirica. Ho deciso di partecipare perché è un’iniziativa lodevole e mi permette di confrontarmi in una musica ‘contaminata’ considerato l’uso degli strumenti elettronici. Fare musica è meraviglioso, e permette di conoscere sempre nuovi talenti”.

Lo spettacolo teatrale de L’albero della discarica è a ingresso gratuito.

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