SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Ferruccio,
buon compleanno! Personalmente e come rappresentante della comunità sambenedettese mi fa particolarmente piacere rivolgerti gli auguri per i tuoi 80 anni. Nei confronti di una persona proviamo in primo luogo sentimenti, che poi proviamo a razionalizzare. Nel tuo caso sono sentimenti di profonda stima e di riconoscenza, sia per la tua attività imprenditoriale che per quella sportiva, e naturalmente per aver scelto San Benedetto come tua città sin dagli anni ‘50, tu proveniente da un’altra città e da un’altra regione.

Nessun dato biografico descrive davvero una persona. Riusciamo meglio in questa impresa se parliamo dello stile di qualcuno, e di un uomo come te. Nel corso degli anni sei infatti riuscito a guadagnare l’ammirazione di molti sambenedettesi, in ognuna delle attività cui ti sei dedicato. Una questione di stile. Per il mio legame con il mondo del lavoro, non posso che citare in primo luogo alcune caratteristiche della tua azienda, per esempio il rispetto del contratto ufficiale dei lavoratori, quando un tale atteggiamento era un’assoluta eccezione.

Venendo poi alla Sambenedettese Calcio, tutti i tifosi ti ricordano come l’ultimo vero presidente, e tra i migliori della storia rossoblù, per l’intelligenza, la passione, e i risultati ottenuti. Tutti fattori non indipendenti l’uno dall’altro. In parallelo c’è stato l’impegno al Circolo Tennis “Maggioni”, cresciuto come movimento e per i risultati agonistici, al punto da diventare un autentico punto di riferimento nel movimento sportivo cittadino e non solo. Su questo versante vorrei ricordare a me stesso e alla città un ulteriore attestato di stima nei tuoi confronti: un simbolo del tennis italiano, un personaggio come Adriano Panatta, chiede di te ad ogni sua visita a San Benedetto, per poterti salutare con sincera ammirazione.
Tutti motivi per i quali abbiamo deciso di assegnarti il Premio Truentum  alcuni anni fa, nel corso di una cerimonia alla quale hanno assistito molti tuoi ex collaboratori, per i motivi che ho cercato di ricordare.
Rivolgo un ultimo pensiero ai tuoi figli, che hanno raccolto il testimone dell’attività paterna: Afro al Circolo Tennis, aiutato da Andrea nell’azienda ortofrutticola. Tutti insieme proseguono una tradizione in attività ben specifiche, ma soprattutto secondo uno stile che è il tuo.

Auguri ancora, caro Ferruccio. Spero che l’intera comunità locale possa festeggiare con te ancora per molti anni a venire.

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