SAN BENEDETTO DEL TRONTO – No ai rumori. Il “Movimento 5 Stelle” ha accolto il tema della lotta ai rumori dopo i contatti presi con l’associazione Abbassiamo il Volume: “Il problema non riguarda affatto una ristretta cerchia di sambenedettesi residenti nelle “vie calde” del centro, ma è diffuso su tutto il territorio cittadino. Le fonti di inquinamento acustico sono molteplici e differenti: si va dalle continue manifestazioni (di qualsiasi tipo) di Piazza Matteotti e tutto Viale Secondo Moretti, al caos estivo degli chalet trasformati in discoteche all’aperto, ovviamente incompatibili con il sonno di turisti e sambenedettesi della prima e seconda fila del lungomare. A tutto questo si deve aggiungere il rumore notturno del fine settimana prodotto dai locali sparsi per la città e dai relativi clienti. Si ricorda che tra i sambenedettesi stressati dal rumore troviamo moltissimi anziani, inermi ed incapaci di esprimere la protesta”.

“Così come per la questione degli scarichi d’idrocarburi nelle fogne di Montecretaccio – continua la nota – il Movimento 5 Stelle accoglie le richieste di quei cittadini che, stanchi di non ricevere risposte dalle istituzioni, chiedono aiuto alla nuova lista civica per far sentire la propria voce. Anche stavolta infatti c’è una storia fatta di raccolte firme, di esposti a Prefettura e Questura di Ascoli Piceno, segnalazioni alla Polizia Municipale, agli assessori, al sindaco. Il MoVimento 5 Stelle ovviamente non punta a trasformare la turistica San Benedetto in una città dormiente, ma spinge verso un dialogo tra l’amministrazione comunale e i cittadini martoriati dall’inquinamento acustico, al fine di raggiungere una serie di accordi civili”.

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