SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto ciò che c’è da sapere sulle varie forme di demenza, fra cui l’Alzheimer, in una guida informativa. L’Asur Zona Territoriale 12, con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, ha presentato un fascicolo contenente le informazioni relative a una delle patologie neurologiche e psichiatriche, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, maggiormente invalidanti che colpisce ventinove milioni di persone nel mondo con l’avanzamento dell’età media.

Dal titolo La mente altrove, la guida informativa rappresenta un supporto ai servizi offerti dal centro diurno per anziani Il Giardino dei Tigli – una struttura inaugurata nel 2007 che offre un servizio socio-sanitario semiresidenziale rivolto alle persone affette da questo tipo di patologia – e illustra una serie di indicazioni utili ai pazienti come anche alle famiglie che si trovano nel non facile compito di assistere il proprio congiunto.
Nel corso delle trenta pagine, il fascicolo presenta le diverse tipologie e le relative caratteristiche della Demenza oltre a descrivere le diverse funzioni dell’Unità di valutazione dell’Alzheimer, un centro specializzato nella diagnosi e nella terapia per questo tipo di patologia. La guida illustra inoltre l’organizzazione del centro diurno per anziani attraverso una serie di informazioni circoscritte alla finalità, ai servizi offerti, alle modalità di accesso fino all’assistenza domiciliare rivolta a coloro che si trovano in condizioni di temporanea o permanente necessità di aiuto, considerando che i sintomi di questo tipo di malattia si manifestano anche attraverso stati di ansia e depressione che possono determinare un’alterazione cardiaca.

“La realizzazione de La mente altrovedichiara la dottoressa Cristina Paci – intende rappresentare un aiuto alle famiglie dei pazienti attraverso una guida informativa riguardo ai servizi offerti dalle strutture presenti nel territorio. Dopo quattro anni – prosegue la dottoressa Paci – abbiamo effettuato uno studio in cui si è rilevata una sostanziale riduzione dei ricoveri avvenuti attraverso il Pronto Soccorso determinando un’evidente decongestionamento di quest’ultimo. Un dato alquanto significativo soprattutto per quanto riguarda i disturbi comportamentali dei pazienti poiché spesso accade che sono accompagnati in maniera forzata dai propri familiari”.

“Il centro diurno per anziani come la carta dei diritti del malato di Alzheimer – dichiara il dottor Pietro Infriccioli – intendono rappresentare delle proposte oggettive e rendere sempre trasparente il rapporto tra la sanità e i cittadini. Si tratta purtroppo di una patologia che oltre a colpire un numero elevato di persone in un età che va dai sessantacinque anni in su, spesso non è di facile prevenzione per questo è sempre importante monitorare le condizioni cliniche dei pazienti. E il centro diurno – prosegue il dottor Infriccioli – rappresenta un luogo dove assisterli per regolarizzare i picchi di disturbo”.

“Oltre le malattie gravi – dichiara l’assistente sociale Antonia Quarticelli – anche l’aspetto informativo è importante per il cittadino. Questa guida informativa cerca di soddisfare il bisogno di informare le famiglie ed è bene che si diano le più complete informazioni. L’opuscolo – prosegue la Quarticelli – comprende le indicazioni sui servizi presenti nel nostro territorio non solo per i malati ma anche per la comunità, come i medici e i sacerdoti. Abbiamo infatti stampato circa 3 mila copie da distribuire anche alle parrocchie per il bene della collettività”.

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