CHESSARI 6,5: Sacrificato eccellente alla legge degli under nel girone di andata  in cui gioca solo sei partite ed è spesso confinato in tribuna, viene giustamente ripescato nel ritorno dove sbaglia solo la partita di Santarcangelo. Affidabile.

BORTONE 5,5: Lanciato da Boccolini che lo aveva avuto con sé lo scorso anno a Marcianise, non demerita in casa dove subisce un solo gol in quattro partite, ma in compenso ne subisce quattro nell’unica trasferta, quella di Teramo in cui viene infilzato impietosamente.

NICOLOSI 5: Per lui era la stagione decisiva: dopo le impalpabili prestazioni del girone di andata, perde il posto a favore degli under “dicembrini”, prima di riconquistarlo nel finale.

MOSCARINO 6,5: il miglior acquisto tra gli under. Inizia un po’ a rilento, viene espulso a Teramo, poi comincia a mostrare le sue qualità non solo difensive raggiungendo l’apice a Bojano dove realizza una straordinaria tripletta.

DI  GIOACCHINO 5: Giunto a dicembre in riva all’Adriatico con la fama di Nazionale di categoria delude subito le attese: da brividi il suo esordio a Città Sant’Angelo. La miglior prestazione? A Trivento quando dopo l’espulsione di Chessari, ricopre il ruolo di… portiere.

DE NIGRIIS 5: Altro under “dicembrino” che ha deluso, giocando la miglior partita… contro la Samb con la maglia del Bojano al Riviera.

OGLIARI 5,5: “Inventato” da Giudici nel ruolo di centrocampista, sembrava  attraversare una seconda giovinezza prima di venire misteriosamente accantonato da Boccolini.  Nel ritorno ritorna ad occupare saltuariamente i suoi ruoli di difensore ma accusa il peso dell’età.

MENGO 5: Ha giocato praticamente sempre (è il giocatore che ha totalizzato più presenze) tranne quando è stato squalificato. Non è stato in grado di dare compattezza alla difesa e sicurezza ai giovani impiegati sulle fasce.

PORPORA 6: Pupillo di Boccolini, era il difensore  “rapido” atteso da tempo. Dopo un inizio in salita si impossessa della maglia da titolare non demeritando. Acquistato troppo tardi.

PULCINI 5,5: Titolare all’inizio, viene messo in lista di trasferimento a dicembre per poi essere ripescato. Dopo l’arrivo di Porpora gioca solo a sprazzi realizzando un solo gol contro i sei dello scorso anno.

D’ANGELO 5,5: Un fastidioso mal di schiena ha condizionato le prime partite in cui è partito spesso dalla panchina. Riacquista continuità solo col Palladini-bis. Una stagione negativa, ma da lui si pretende sempre un qualcosa in più. Con le sue qualità tecniche, renderebbe di più tra i Prof.

GRIECO 5: Tanto fumo, poco arrosto. Ci ha ricordato Zacchei che tentò inutilmente di togliere il posto a Teodorani. Bravo nel dribbling stretto ma troppo individualista scompare letteralmente nel finale di campionato.

DE ROSA 5: Non è più il “ringhio” di un tempo, anche se la volontà e l’attaccamento alla maglia sono innegabili. Impiegato con una certa continuità da Boccolini, finisce in panchina nel Palladini-bis.

SALVAGNO 5: Una delle  più grosse delusioni della stagione; il campionato della Samb finisce praticamente a Teramo dove disputa la miglior partita, poi complice un infortunio scompare dalla circolazione.

COVELLI 7: Tredici gol, di cui nessuno su rigore, una grande generosità che lo porta a aiutare i compagni della difesa  a discapito della lucidità in fase di attacco. Unico neo: l’espulsione di Teramo.

PAZZI 7: sette come il gol (bellissimi) realizzati in dieci partite (di cui solo tre intere) con un piede solo: se quel maledetto ginocchio non l’avesse fermato avrebbe realizzato come minimo venti gol, che rappresenta la sua media stagionale abituale.

DI VICINO 6,5: Cosa dire di un giocatore che realizza un gol ogni due partite e che fa rivivere ai tifosi il mito di un certo “Totò Criniti? E’ vero forse un po’ fragile fisicamente ma se avesse avuto la possibilità di giocare fin dall’inizio in un attacco con Covelli, Pazzi e un D’Angelo al 100% la Samb avrebbe lottato fino alla fine per il vertice.

RULLI 6,5: Grande stagione del “boscaiolo” condita fra l’altro da tre gol dopo che lo scorso anno rimase clamorosamente all’asciutto. Rappresenta il classico giocatore indispensabile, umile ma gran professionista: mai un gesto fuori posto, mai una protesta eclatante, sempre pronto ad aiutare un compagno in difficoltà. Rossoblu a vita.

DE RITO 5: Dopo la doppietta di Teramo , esclamammo “Habemus novus Chimenti!”, ma dopo poche partite dovemmo ricrederci: resuscita dopo un girone intero realizzando terzo gol stagionale contro la Renato Curi Angolana.

CUCCU’ 6,5: Ma quali under fenomeni provenienti da fuori! Bastava dare un’occhiata in casa: Giudici lo butta nella mischia ma poi Boccolini lo accantona inspiegabilmente. Quando si accorge che è meglio andare sul sicuro con un portiere over, inevitabilmente reinserisce il centrocampista (da noi scherzosamente definito “il figlioccio di Chessari”), ma ormai era troppo tardi.

ZAZZETTA 5: Impiegato praticamente in tutti i ruoli tranne quelli di centrale difensivo ed attaccante, dimostra grande volontà ma scarsa precisione.

CALIGIURI 6: Mai impiegato stabilmente in prima squadra  anche a causa di un ruolo non ben definito, è stato comunque autore di gol pesanti (quello della vittoria col Rimini e la doppietta contro la Recanatese).

ZERO 5: Mediocre sia in campo che fuori (vedi il provino col Campobasso che gli ha causato l’esclusione  dalla prima squadra dopo 23 giornate).

CARPANI N.G: Dopo le belle esibizioni al Torneo  di Viareggio Palladini lo lancia nel finale di campionato in previsione di un impiego stabile il prossimo anno.

TURBACCI 5: Tre partite disputate, 8 gol subiti,un solo punto conquistato. Bruciato anche lui.

ZENGA ng: Settembre 1980: a Rende debutta con la Samb Zenga Senior. Maggio 2011 dopo trent’anni contro il Teramo Zenga Junior indossa la stessa maglia del padre. Solo il calcio regala queste emozioni! Lo ha allenato Deogratias, il vice del suo papà ai tempi della Samb.

BARRECA ng: Il suo acquisto a marzo con contratto fino al 2012 ci ha sorpreso considerato che l’anno prossimo non sarà più under. Impiegato tropo poco per esprimere un giudizio.

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