SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una comunità-alloggio in un accogliente appartamento di via Goffredo Mameli 30: ospiterà fino a sei pazienti con problemi psichiatrici. Si tratta di una struttura che verrà gestita dalla Azienda sanitaria locale della città e dall’Ambito territoriale sociale 21 assieme all’associazione Psiche 2000.

“È una spesa a carico della Regione e non delle casse del Comune” dichiara il sindaco Giovanni Gaspari intendendo sottolineare l’aspetto positivo dell’operazione portata a termine dall’assessore Loredana Emili. “Una promessa mantenuta” si complimenta Franco Guidotti, direttore del dipartimento di Salute mentale presso la Asur 12.

“Questa iniziativa  – aggiunge Guidotti – va a completare l’offerta di cura psichiatrica nella nostra città. Il nostro dipartimento segue ogni fase della malattia psichiatrica in diverse strutture: il servizio psichiatrico di diagnosi e cura presso l’ospedale, per la fase acuta, il centro di salute mentale, per la fase di accertamento della malattia, il centro diurno che ospita venti utenti giornalmente, per la fase riabilitativa, un gruppo-appartamento al centro città per quattro pazienti con alto grado di autonomia”.

L’appartamento, preso in locazione dall’Ambito 21, consta di tre camere con due letti ciascuna, due servizi igienici, una comoda cucina e un soggiorno. Inoltre c’è un’altra camera da letto con bagno pensato come appoggio provvisorio per familiari.

La comunità-alloggio è concepita per sei utenti con notevole autonomia ma assistiti di notte da operatori socio-sanitari e di giorno da educatori ed infermieri del dipartimento di Salute mentale dell’ospedale i quali verificheranno le attività e soprattutto lo stato di salute e conseguentemente la necessità di terapie.

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