La petizione presentata da cittadini residenti in via Marsala vale molto più di un mio disappunto. Non ho parole anche perchè ascoltai con le mie orecchie le parole di Settimo Capriotti in un assemblea di quartiere di qualche mese fa (3 dicembre 2010) “Le due carreggiate hanno una larghezza di 5 metri, 2,5 per ognuna mentre la norma ne prevede il minimo di 2,7 metri cadauna. Addirittura 3,5 metri per carreggiata se nella strada transitano autobus“. Vi transitano. Un dato di fatto che sarà utile a chi diventerà sindaco nel momento della scelta per un assessorato importantissimo quale è quello alla viabilità.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Protocollata la petizione popolare indirizzata al sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari e agli assessori Settimio Capriotti e Leo Sestri.

Centottanta cittadini hanno chiesto all’Amministrazione comunale di istituire in via Marsala, il senso unico di marcia, mantenendo i parcheggi su entrambi i lati della via, con divieto di parcheggio per i veicoli ingombranti e inserimento di tre attraversamenti pedonali rialzati.

Martedì 10 maggio,  alle ore 11.30 la signora Anna Elisa Scartozzi, in qualità di prima firmataria, ha personalmente portato in Comune le firme.

I residenti, coloro che ci lavorano o che abitano nelle vie limitrofe di via Marsala,hanno deciso di far sentire la propria voce per evitare che, con la semplice eliminazione dei parcheggi (39), la via “diventi un collettore di scarico del traffico dell’intero quartiere accentrando su di sè gli squilibri del’intero comparto viario”. Dall’altra parte l’Amministrazione sostiene che l’eliminazione dei parcheggi sia essenziale per la messa a norma della via.

Subito smentiscono i firmatari, infatti si legge:  “Con la semplice eliminazione dei parcheggi sul lato ovest della carreggiata, le auto ed i pullman transitanti in direzione sud/nord passerebbero molto vicini al marciapiede causando un nuovo tipo di pericolo per i pedoni o per chiunque si sporgesse troppo dal marciapiede stesso”.

Con la petizione (vedi pdf ) s’intende confutare anche la tesi secondo cui il senso unico stimolerebbe gli automobilisti ad accelerare: i firmatari fanno presente che basterebbe inserire tre attraversamenti pedonali rialzati, come in altre vie di San Benedetto e decidere di investire in altri interventi, come l’ampliamento del marciapiede in corrispondenza delle intersezioni.

I firmatari fanno presente anche il danno che si farebbe al commercio: “La perdita dei 39 posti auto non costituirà nemmeno un vantaggio per gli esercizi commerciali della via, i cui clienti non troverebbero certo posto sul lato opposto della via Marsala e si vedrebbero costretti ad una sosta rapida che, tra l’altro, non sarebbe nemmeno da consentire perché causerebbe degli improvvisi, nuovi restringimenti della carreggiata nord/sud”.

Se poi il problema fosse che l’istituzione del senso unico in via Marsala comporta la necessità di ridisegnare l’intera viabilità del quartiere e coinvolgere anche il Comune limitrofo di Grottammare, i firmatari confidano nella capacità e professionalità dei responsabili tecnici del settore viabilità per elaborare un vero progetto di viabilità alternativa che coinvolga tutto il quartiere di San Filippo Neri.

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