SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nel corso della mattinata dell’11 maggio, una motovedetta della Guardia Costiera impegnata in attività di Vigilanza Pesca, ha intercettato  nelle acque antistanti il litorale tra Cupra e San Benedetto, tre imbarcazioni intente al posizionamento di attrezzi ad una distanza non consentita, a ridosso delle scogliere e segnalati in maniera difforme da quanto previsto dalle normative vigenti.

A seguito di tali accertamenti sono stati elevati, a carico dei comandanti delle tre unità da pesca, altrettanti processi verbali di contestazione per aver esercitato la pesca in zona vietata.

Previste multe pari a 2 mila euro. Si è provveduto infine al sequestro dei 40 attrezzi da posta rinvenuti, oltre che ad una rete di circa 300 metri a carico di ignoti, posizionata abusivamente nella stessa fascia di mare.

Il comandante della Capitaneria di Porto, Daniele Di Guardo,  avvisa che il controllo e la vigilanza pesca nell’ambito delle zone di mare interdette proseguirà nei prossimi giorni con attività notturna e diurna.

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