SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Condizioni del mare finalmente propizie per l’avvio dei lavori sulle scogliere a San Benedetto. Nella mattinata di mercoledì, il pontone della ditta Imeco srl di Napoli ha iniziato a lavorare per l’ulteriore sistemazione delle barriere antierosione, con massi provenienti dall’entroterra ascolano. La ditta dovrà sopraelevare nove scogliere soffolte, lavorando da sud verso nord, per complessivi 900 metri.

E già entro questa prima giornata di lavori l’ingegner Vincenzo Marzialetti, responsabile dell’ufficio “Difesa della costa” alla Regione Marche, stima che dovrebbe essere completata la prima scogliera, che presenta minori “difficoltà” operative. Per il resto è confermato che l’intervento verrà portato avanti fino alla fine di giugno e poi ripreso dopo la stagione turistica.

Da un rapido calcolo dei tempi, si stima inoltre che anche il ripascimento della spiaggia dovrebbe avvenire dopo l’estate, prelevando la sabbia all’esterno del porto. Le nuove barriere dovrebbero garantire la difesa di questo materiale e inoltre un guadagno di alcuni metri di spiaggia dal mare.

Con l’attuale stanziamento di 1,2 milioni di euro quasi interamente a carico della Regione Marche, si è superata la cifra di 3 milioni di euro di fondi pubblici spesi negli ultimi anni a San Benedetto per la difesa della costa dall’erosione e l’escavo dell’imboccatura del porto a beneficio dei pescherecci. Il contributo dell’Amministrazione comunale a queste spese è stato fluttuante, ma in media intorno al 20%. La pulizia della spiaggia, invece, viene effettuata dalla Picenambiente, ed è quindi indirettamente a carico del Comune. Da quest’anno, fa sapere il Comune, si registra un notevole risparmio economico, per via del mancato conferimento della sabbia “sporca” in discarica. La sabbia viene invece filtrata e riutilizzata, come pure i vari materiali differenziati, rinvenuti durante questa operazione.

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