SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito la sintesi scritta di YouRiviera, trasmissione in diretta video di RivieraOggi.it, relativa all’appuntamento del 4 maggio con tutti i candidati sindaco (assente soltanto Tablino Campanelli e, in parte, Giovanni Gaspari e Bruno Gabrielli per impegni). Clicca qui per vedere la differita. In ogni domanda è scritto il minuto in cui se ne è parlato.

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Toponomastica: via Peci; via o piazza per le vittime del Ballarin; pineta Craxi (minuto 01:15:10)
-Marco Calvaresi: Ci sono assolutamente cose più importanti da trattare. Comunque auspico a un museo che ricordi le vittime e i feriti del Ballarin. L’amministrazione futura possa prendere il 7 giugno come data da ricordare. Per le vittime del terrorismo, San Benedetto oltre a i personaggi conosciuti, ha visto l’impegno di tante Forze dell’ordine. Sulla pineta Craxi non prendo posizioni.
– Maria Rosa Ferritto: Giusto ricordare le vittime, nessuna osservazione a riguardo. Nessuna posizione sulla pineta Craxi.
-Gabriele Franceschini: Più se ne parla più si fa memoria storica. Discorso Craxi: ognuno può esprimere il proprio parere, ma mi sembra la solita querelle politica. Per quanto riguarda le vittime del Ballarin ricordarle dovrà essere uno dei momenti per far ricordare a chi ama la città la propria origine e radice.
-Giovanni Gaspari: Roberto Peci è vittima del terrorismo riconosciuto anche dal presidente Napolitano, ci è sembrato giusto intitolare a lui una via; a Illuminati metteremo una targa nel luogo dove è stato ucciso. Sono contrario alla pineta Craxi che è stato condannato in contumacia. Per ricordare le vittime del Ballarin una pineta ad est del Ballarin.
-Mario Narcisi: Continua la persecuzione su Craxi e il socialismo. Il problema di Mani Pulite non è stato solo un caso di giustizia ma anche politico. Vogliamo riabilitare l’idea del socialismo e quest’uomo che è stato uno dei cardini che ha portato l’Italia ai vertici dell’economia mondiale. Rispetto tutte le idee, non sono contrario a ricordare Peci con una via ed Illuminati con una targa così come le vittime del Ballarin.
-Daniele Primavera: Sono completamente contrario ad unire il nome di Craxi a una via piazza o pineta. É stato un latitante, non ho un buon giudizio storico su di lui e paghiamo per il suo operato. Mi trovo d’accordo la via a Peci, credo che la polemica di Gabrielli sia pretestuosa anche se intitolare una via a pochi giorni dalle elezioni provoca polemiche. L’amministrazione ha avuto cinque anni di tempo per farlo. Sul Ballarin mi sono già espresso.

Giudizio su amministrazione Gaspari: pregi e difetti (minuto 01:23:50)
-Marco Calvaresi: ha terminato 5 anni e gli va riconosciuto, fallimento nella sanità (pronto soccorso al collasso) e politiche giovanili (sport, momenti di aggregazione, problemi dell’alcol e droga). I giovani non sono stati considerati.
– Maria Rosa Ferritto: buona la realizzazione delle piste ciclabili, anche se dovrebbero essere migliorate perché in alcuni punti difficili da attraversare. Mancano posti per mettere le bici. Difetti: aumento della spesa corrente e pochi investimenti
-Gabriele Franceschini: Pochi rapporti con i cittadini. I comitati di quartiere oggi non assolvono alcun compito. Poca partecipazione. Arroganza.Viabilità e parcheggi carenti. Poche politiche industriali economiche e turistiche. Ripensare il tutto anche a livello sociale.
-Giovanni Gaspari: abbiamo rimesso la città sui binari dello sviluppo e del progresso. Gli elettori decideranno
-Mario Narcisi: l’amministrazione dopo 5 anni non ha prodotto nulla. Nessun atto amministrativo è andato in porto. Città ferma ed isolata dal consesso provinciale e regionale. Nessun piano regolatore, non ha colto l’opportunità della Ffondazione Carisap. Sporcizia ed incuria. Mancata tutela della sanità pubblica. Il suolo pubblico è stato tutelato solo dopo l’intervento della magistratura.
-Daniele Primavera: L’Amministrazione sotto il profilo culturale è cresciuta rispetto al centro destra (scorsa amministrazione), per eventi importanti e di qualità. Ma per quanto riguarda lo stoccaggio di gas hanno occultato il progetto e poi discusso senza la presenza di esperti. Poi le varianti al piano regolatore sono state fatte per l’interesse privato e non per le case popolari.
Domanda di un lettore di Riviera Oggi a Gaspari: “Sarei curioso di sapere come fa il sindaco a prendere i soldi dai parcheggi blu, visto che il 90% dei parcheggi a San Benedetto sono da considerarsi illegali in base all’art.7 comma 6 del codice della strada…. “ (minuto 01:31.54)
-Giovanni Gaspari: “Il sindaco Gaspari non prende soldi da nessuno. I soldi vengono introitati dalla azienda Multiservizi che è una società partecipata del Comune. Ciò che entra nelle casse della Multiservizi, serve in primis a finanziare le 17 assunzioni fatte dall’Amministrazione Martinelli (da 8 a 25) ed è per questo che la Multiservizi ha chiuso l’ultimo bilancio su 51 mila euro di passivo. C’è equilibrio tra parcheggi blu e bianchi, e la Cassazione si è espressa tante volte su questo dopo i tanti ricorsi dei cittadini”.
Interviene in merito Daniele Primavera: “Non si può dire arbitrariamente che sono stati assunte 17 persone e poi confermare lo stesso presidente. L’autore di tale scelta irresponsabile doveva essere mandato a casa. Dopo cinque anni, se i soldi della Multiservizi vanno a 17 dipendenti che a detta del sindaco non fanno niente, mi sembra questa una situazione assurda”.
Di nuovo Giovanni Gaspari: “In Italia sono intervenute alcune normative che hanno impedito alle società in house di poter erogare servizi anche per altri comuni. Non mi è stato permesso un discorso di mobilità. Di regola prima si cercano le commesse e poi si fanno le assunzioni. E la previsione in quegli anni (prima della normativa) sostenevano un incremento del businnes dell’azienda non una riduzione dei servizi solo per il Comune in cui era sita”.
Ancora Daniele Primavera: “Appunto bisognerebbe cercare nuove commesse o reinternalizzare l’ente”.
Si introduce nel discorso Gabriele Franceschini che chiede a Gaspari: “Vorrei essere rassicurato anche sul debito Piceno Consind”
Risponde Giovanni Gaspari: “Stiamo dentro al Consind in maniera obbligatoria e nel caso ne uscissimo i debiti rimarrebbero a noi. Vanno fatte tutte quelle azioni che dovrebbero portarci in tranquillità in un ente che riguarda verosimilmente l’area ascolana”.

Piano Regolatore: linea a riguardo (minuto 01:40:30)
-Marco Calvaresi: “Un consumo del territorio moderato con quartieri modello, utilizzo di di energie rinnovabili e di nuove tecnologie, non si può costruire come 30 anni fa. Accordi con privati per consentire alla città di avere nuove strutture, così si potrà con le opportune competenze e fondi gestire servizi che in caso contrario non avremmo. Non si può demonizzare un imprenditore che vuole intervenire. Riqualificazione e ristrutturazione a beneficio della città”
-Maria Rosa Ferritto: “Serve per questa città un Prg a crescita “doppio zero”. Non si può pensare di costruire case su case, il suolo è finito. Bisogna pensare più alla riqualificazione e ristrutturazione di edifici già presenti, con l’utilizzo delle energie rinnovabili. Noi non abbiamo mai visto niente sul piano regolatore, nonostante il comune abbia pagato ampiamente la consulenza dell’architetto Zazio”.
-Gabriele Franceschini: “Penso che debba essere fatto solo per dare certezza e non interpretazione alle regole. Un metro quadrato di territorio è irripetibile e non alienabile. Questa è la nostra concezione su un nuovo piano regolatore. Dovremmo tenerci l’architetto Zazio e tutto l’ufficio di Piano fino a quando la Regione non si esprimerà? (domanda per Gaspari)”.
-Giovanni Gaspari: “Siamo giunti all’iter conclusivo. Il nostro piano regolatore sarà mandato a valutazione ambientale strategica e subito dopo in consiglio comunale. Vantaggio di aver realizzato il tutto all’interno all’Ufficio di Piano del comune con solo la consulenza della dottoressa Luigina Zazio, E’ rimasto l’Ufficio di Piano con i dipendenti interni. Speriamo che la Regione Marche arrivi ad una legge sul governo del territorio, perché questo consentirà un piano regolatore con maggiori potenzialità e velocizzazioni. (Gaspari risponde a Franceschini) La Zazio ha concluso il suo lavoro il 31dicembre 2010. L’Ufficio di Piano è sempre esistito da quando tu (Franceshini) facevi l’assessore, è una organizzazione interna, di dipendenti comunali”.
-Daniele Primavera: “Dopo anni stiamo ancora a sperare nella legge regionale. Non è che il resto dei Comuni marchigiani sia in attesa della legge regionale. Mi pare che il piano regolatore altrove si faccia. Questa speranza nasconde la volontà di non fare il nuovo piano. Tutte le varianti (piano casa, piano hotel, articolo 29), sono svincolate da una progettazione complessiva. Gaspari dice che il piano regolatore esiste ma nessuno lo ha mai visto e nessuno sa cosa c’è dentro. Noi siamo per la crescita zero. Rifiutiamo l’accordo di programma che concede delle volumetrie per ottenere opere e servizi. Non sarebbe sostenibile”.

Domande di tre lettori di Riviera Oggi :”Come attingere alle risorse economiche; Megavariante; Mobilità sostenibile” (minuto 02:02:54)
-Marco Calvaresi: “Introdurre veicoli elettrici. La megavariante non ci sarà, è solo una promessa elettorale. Come reperire i fondi?Finanza di progetto, Fondi europei, bisognerebbe mettere degli uffici competenti che agiscano da interfaccia con l’Europa. Ma bisogna reperire i soldi anche in altra maniera, oltre ad imparare a risparmiare”.
– Maria Rosa Ferritto: O tagliare o reperire i fondi. Rivedere la spesa corrente e tagliare dove è possibile. Utilizzo dei Boc per realizzare delle opere. Per la mobilità sostenibile abbiamo inserito dei progetti interessanti, come le biciclette messe a noleggio per tutti i cittadini o aumentare il numero delle corse dei mezzi pubblici. Riguardo la Megavariante, abbiamo fatto parte del comitato Crescita Zero. Abbiamo avuto problemi nel consegnare le firme e a farle accettare le numerose all’Amministrazione”.
-Gabriele Franceschini: “Gaspari non farà marcia indietro sulla Megavariante, invito chi crede questo di svegliarsi. Laddove sono previste le infrastrutture possono essere realizzate a costo zero, come lo è stato il parcheggio dell’ospedale. Per quanto riguarda i 1700 parcheggi che abbiamo in programma alla fine toglieremmo la viabilità dal centro e per ogni intervento abbiamo trovato il finanziamento.
-Giovanni Gaspari: “Per la megavariante il referendum sarà a novembre, saranno i cittadini a decidere. Abbiamo ottenuto finanziamenti comunitari per oltre 5 milioni di euro. Un accordo di programma ci ha permesso di fare i lavori al Paese Alto. Bisogna lavorare per ottenere le risorse. Basti pensare all’elettrificazione dell’Ascoli-Porto D’Ascoli e il sottopasso di via Pasubio che nonostante costi 15milioni di euro non peserà per niente nella casse del Comune. Per la Mobilità sostenibile, continueremo a realizzare delle piste ciclabili non solo per andare a spasso ma anche per spostarsi. Tipo quella che andrà da via Piemonte fino a Madonna della Pietà e Ponterotto”.
-Mario Narcisi: “Trovare i Fondi europei e più incisività in Regione. Parte del territorio barattata molte volte per poltrone politiche. In più aumentare la lotta alla evasione fiscale. Da questi tre campi possa derivarne un beneficio per la città in finanziamenti. Per quanto riguarda la Megavariante, un cavallo di troia e un alibi per introdurre i Proust. La mobilità non è possibile con un colpo di vernice per non perdere i finanziamenti europei. Le piste ciclabili sono sotto l’occhio di tutti perché pericolose in quanto si intersecano a vie di traffico intenso.
-Daniele Primavera: “Risorse limitate per cui non buttare il denaro e gestirlo con maggiore oculatezza . Politica attenta. Non prevediamo opere fantasmagoriche perché consapevoli delle poche economie e comunque la città avrebbe più bisogno di una manutenzione ordinaria per rendere la città vivibile. I fondo per l’elettrificazione non li ha trovati il Comune, sono fondi regionali che dovevano essere ripartiti meglio. Mobilità per noi si dovrebbe fare la metropolitana di superficie. Il referendum sulla Megavariante osteggiato da subito dall’amministrazione”.

Un appello al voto (minuto 02:16:41)

-Marco Calvaresi: “Vi chiedo un voto di passione non di devozione. Lasciamoci dietro la vecchia politica, affidiamoci ad un progetto nuovo che porrà al centro la famiglia, il giovane, la donna sambenedettese, perché abbiamo bisogno di ripartire proprio dalla base e questa città ha bisogno crescere e di riprendere la sua corsa e sopratutto il ruolo che le compet”.

Maria Rosa Ferritto: Il Movimento 5 Stelle è una novità assoluta. Composto da cittadini senza tessere di partiti che vogliono cambiare un po’ le sorti di San Benedetto. Abbiamo poco da scegliere, da una parte tutti gli ex alleati di Gaspari, dall’altra Gabrielli e poi ci siamo noi.
Gabriele Franceschini : Franceschini per cambiare! Non c’è alternativa. Per la mia storia personale, per quello per cui tanti anni fa mi candidai e realizzai. Per qualcuno che pensi agli ultimi, a chi non riesce a far di conto a fine mese, ai giovani in cerca di prima occupazione, per mettere in sicurezza Porto D’Ascoli, cosicché i cittadini possano fare sonni tranquilli. Per cambiare. Tutto ciò che fa parte del nostro programma, riteniamo di doverlo mettere a disposizione di tutti, chiunque sia il sindaco. Questo riteniamo debba essere il nostro impegno

-Giovanni Gaspari: Chiedo ai cittadini di valutare con serenità ciò che è stato fatto in 5 anni e quello che viene proposto per i prossimi anni. Stabilità, correttezza, un buon governo, una San Benedetto più sicura, con la partecipazione di tutti gli attori”.
-Mario Narcisi: “Sambenedettesi, sveglia, sveglia! Non rassegnatevi, reagite. Togliamo il grigio e coloriamo insieme la nostra città. Ridiamole prestigio e dignità e salvaguardiamo la sanità pubblica. Riportiamo serenità nel consiglio comunale”.

-Daniele Primavera:“Se ritengono che l’Amministrazione ha ben operato non c’è motivo di cambiare se invece ritengono come noi, che l’amministrazione abbia disatteso completamente le promesse fatte nel 2006 , l’unico consiglio è di investire su chi, in questi anni, ha fatto meglio opposizione comunale. Riteniamo di essere stati noi, la Federazione della Sinistra”.

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