ALBA ADRIATICA – Quindici tonnellate di merce sequestrata per un valore di oltre due milioni di euro. E’ stata un’imponente operazione quella messa a segno nel fine settimana dai Carabinieri del Nucleo operativo di Alba Adriatica (guidati dal luogotenente Marino Ciarrocchi), dai Carabinieri del Nas di Pescara e dell’Ispettorato del Lavoro di Teramo che, con il coordinamento del Capitano Pompeo Quagliozzi, hanno disposto il sequestro di articoli di provenienza cinese stoccati su due piani (circa 200mq ciascuno) in una palazzina di Alba Adriatica in via Isaia Ceci.

All’interno i militari hanno trovato di tutto: dai peluches ai puntatori laser (questi ultimi vietati sul mercato italiano) dai giocattoli agli articoli di bigiotteria, dagli articoli etnici agli occhiali da vista (tutti privi del marchio Ce e dei requisiti di sicurezza previsti per legge), fino ai medicinali come oli e pomate per massaggi e cosmetici (prodotti in gran parte scaduti). La merce veniva venduta sia al dettaglio che all’ingrosso a commercianti cinesi ed extracomunitari e la vastità degli articoli fa presupporre che il deposito di alba Adriatica rifornisse esercizi commerciali oltre che nelle province di Teramo e Ascoli anche in altre città marchigiane ed abruzzesi.

Nel corso dell’operazione è stata denunciata a piede libero una cittadina cinese D.Z. di 45 anni residente ad Alba Adriatica, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento lavorativo, introduzione sul territorio nazionale di prodotti pericolosi per i consumatori, mancata etichettatura in lingua italiana dei prodotti cinesi, esercizio abusivo della professione medica di farmacista, installazione abusiva dell’impianto di videosorveglianza (il sistema installato nello stabile era sprovvisto delle autorizzazioni della Direzione Provinciale del Lavoro). Sono inoltre state comminate sanzioni amministrative per circa 10mila euro.

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