SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si inaugura l’ampliamento del Liceo Scientifico Rosetti, opera peraltro già ultimata da mesi. Non potevano mancare le polemiche legate al tempismo dell’inaugurazione, che cade a una settimana dal voto per le amministrative e che ha visto anche la presenza del ministro Mara Carfagna, ovviamente a sostegno del candidato Pdl Bruno Gabrielli.

E così si fa sentire il gruppo di Rifondazione Comunista in consiglio provinciale, del quale fa parte anche Massimo Rossi, presidente della Provincia dal 2004 al 2009 sotto il cui “regno” è partito il progetto dell’opera di edilizia scolastica.

Afferma in una nota il consigliere provinciale rifondarolo Gabriele Illuminati: “Un arricchimento per la città che meriterebbe in sé una grande festa di tutta la comunità. E che, invece, scade a occasione di visibilità elettorale per pochi amministratori, quegli stessi peraltro che stanno con Tremonti e i suoi tagli alla scuola statale, che considerano uno sperpero tutti gli investimenti in opere pubbliche a meno che non si tratti di strade, autostrade e ponti, che appartengono a quelle forze politiche sempre pronte a dare ai privati l’acqua e il suolo, la conoscenza e il paesaggio perché diventino fonti di profitto per pochi”.

“Gli spazi pubblici, come quelli del Liceo Scientifico di San Benedetto, sono invece un bene comune, sul quale la precedente giunta provinciale ha ritenuto di dover investire, nonostante le difficoltà finanziarie, le complesse operazioni legate alla divisione del patrimonio fra la provincia di Ascoli e di Fermo, le differenti posizioni delle comunità scolastiche coinvolte, i conflitti”.

Aggiunge Illuminati: “Perché investire in edilizia scolastica quando sarebbe bastato fare uno scambio di sede fra il Liceo Scientifico e l’istituto Tecnico “Capriotti”? Quali classi del Liceo Scientifico sarebbero andate, durante i lavori, a Porto d’Ascoli, nei locali del “Capriotti”? Ed in questa scuola dove e come trovare le aule necessarie senza penalizzare le sue attività? E soprattutto dove reperire le risorse per i lavori?”.

“Ascolto di genitori, studenti ed insegnanti, numerosi incontri e scontri, problemi e soluzioni vagliati insieme hanno alla fine dato il risultato che vediamo, dentro una operazione complessa, che ha visto la vendita dei locali dell’ ex sede universitaria di via Pizzi, oggi fra l’altro spazio destinato al Museo diocesano, e, contemporaneamente, il miglioramento dell’istituto commerciale “Capriotti”, la costruzione di nuovi spazi per attività formative e sociali presso il Vannicola a Porto d’Ascoli, nuove aule e laboratori per il Liceo scientifico, dove potrà finalmente trovare la sua sede anche l’Unversità cittadina della cosiddetta Terza età”.

Conclude l’esponente di Rifondazione: “Un disegno organico di scuola pubblica a servizio della città, realizzato fuori dai balletti in maschera, che ha richiesto visione progettuale e soprattutto poco spettacolo, insieme a tanta autentica partecipazione”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 400 volte, 1 oggi)