SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo una intervista a Vincenzo Liberati, giovane sambenedettese di 27 anni, candidato consigliere nelle liste dell’Italia dei Valori per le elezioni amministrative sambenedettesi.

La sua non sembra una candidatura riempi-lista. Come mai questa scelta?
La mia formazione politica proviene dagli studi universitari di Scienze Politiche prima a Roma poi a Cambridge, dove ho iniziato a studiare la politica per assumere anche una visione critica rispetto alla sua attuale gestione. Non mi sono mai piaciute le logiche dei partiti, né i metodi d’accesso alla politica in generale.

Poi però si è lasciato convincere…
Vista la candidatura direi di sì, ma mi creda la scelta è stata molto sofferta.

Qualora fosse eletto pensa di essere in grado di portare in comune idee diverse, fattibili?
Io credo che a livello locale si possa ancora agire senza essere vincolati dalle logiche dei partiti, lavorando sugli interessi dei cittadini, ma per far questo è necessario dare fiducia ai giovani. Questa è la ragione per cui ho scelto l’Italia dei Valori, un partito che a volte può non risultare simpatico, ma che crede davvero nelle nuove generazioni.

Quali sono le sue proposte? E come pensa di attuarle?
Mentre gli altri raccontano belle favole ai cittadini, da parte mia ho scelto di battermi su pochi punti ma realizzabili che instaurino un circolo virtuoso nella città: Sostegno ai giovani che vogliono andar via di casa calmierando gli affitti, Sostegno alle famiglie che non hanno la possibilità di mantenere i propri figli agli studi, Zona a Traffico Limitato in centro-città per restituire il centro a pedoni e turisti, Bus navetta gratuiti dalle aree di parcheggio in periferia per il centro-città, Bike-Sharing comunale, Wi-Fi Zone gratuito in svariati punti della città.

Lei pensa che la città possa iniziare a cambiare con la realizzazione di questi cinque punti?
Per alimentare il turismo, l’occupazione e la qualità della vita, bisogna rendere la nostra città più vivibile e moderna per i cittadini e quindi più appetibile ai turisti. La realizzazione di questi punti ci farebbe diventare una città più europea. Sembrano piccole cose certo, ma anche la pista ciclabile sembrava una cosa da nulla quando è stata realizzata, poi tutte le altre città italiane ci hanno copiato e impostato le loro campagne elettorali su questa tematica. I politici veri mi potrebbero contestare dicendo che i problemi di San Benedetto sono ben altri, e apparentemente potrebbe essere vero, solo che dovrebbero raccontarci insieme alla favole con quali fondi pensano di realizzare: Bretelle, Fogne, Grandi Opere, e via discorrendo.

Come concluderà la sua campagna elettorale?
Non diversamente da come l’ho iniziata, spiegando perché la politica locale può migliorare la qualità della vita di chi ci abita. A prescindere dalla preferenza che accorderanno, i cittadini devono conoscere i processi della politica per difendersi dagli attacchi degli “squali”. È facile fare campagna elettorale con annunci roboanti e farsi tirare le volate dai politici-star che sfrecciano per la città con le loro auto blu a spese dei contribuenti, chiamano il loro candidati per nome di battesimo, dicono di conoscere alla perfezione tutte le problematiche della città senza esporle. Sarebbe bello se invece di monologhi dietro ad un banco o telefonici si concedessero ai giornalisti per rispondere alle domande sulle problematiche della città. Ci sarebbe da ridere.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.932 volte, 1 oggi)