MARTINSICURO – Se la Asl di Teramo taglia i fondi alla Croce verde di Martinsicuro il Comune fa sentire la propria voce e invia al direttore Giustino Varrassi una lettera in cui chiede che si torni sui propri passi. L’argomento, discusso in Consiglio comunale lunedì 2 maggio, ha visto concordi maggioranza e opposizione nella redazione di una mozione attraverso cui chiedere il ripristino del servizio a Martinsicuro nell’arco delle 24 ore tutto l’anno.

A perorare la causa anche i volontari della Croce Verde, che hanno assistito numerosi alla discussione in sala consiliare.

In base alle disposizioni della Asl, dal primo maggio il servizio del 118 ha subito tagli drastici sulla costa: nei Comuni di Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro si è passati dalle tre ambulanze a disposizione a una e mezza. A perderla del tutto il 118 di Tortoreto (che verrà chiuso) e la Croce Bianca di Alba Adriatica, con un dimezzamento della Croce Verde di Martinsicuro (con un servizio di 12 ore giornaliere anziché 24) e il potenziamento della Croce Rossa di Alba Adriatica, passata a 24 ore (contro i precedenti orari 15-24).

Tagli che vanno a scontrarsi con le esigenze di un territorio dove, paradossalmente, a fronte di un aumento esponenziale della popolazione in estate, vengono dimezzati i servizi. Proprio per ovviare in via temporanea alle necessità legate alla stagione turistica, la Croce Verde di Villa Rosa ha ottenuto l’orario h24 per i mesi estivi, con le12 ore notturne coperte dai volontari, senza personale infermieristico sul mezzo. E proprio a riprova di come il 118 sia importante lungo la costa, sono emblematici i due episodi descritti proprio dai volontari della Croce Verde di Villa Rosa e che si sono verificati la notte del primo maggio, data in cui è scattato il provvedimento di riduzione del servizio: un incidente a Martinsicuro e per il quale è stato necessario richiedere l’intervento di tre ambulanze per il trasporto dei feriti (Croce Verde, Croce Rossa e 118 di Sant’Omero), e un altro, verificatosi dopo la mezzanotte (orario in cui non era più disponibile il mezzo della Croce Verde) tra Tortoreto e Giulianova. “In questo caso purtroppo – racconta un volontario – due feriti hanno dovuto attendere sul luogo dell’incidente che le ambulanze disponibili, non sufficienti vista l’emergenza, facessero la spola nel trasporto di tutte le persone verso l’ospedale. Per fortuna non erano in gravi condizioni, altrimenti cosa sarebbe potuto succedere?”

Nel 2010 sono stati effettuati sulla costa, con tre ambulanze, 3300 interventi di emergenza. Un numero di chiamate che nel 2011 dovrà essere espletato avendo a disposizione la metà dei mezzi.

“E’ una cosa inaccettabile – ha affermato l’assessore al Sociale e presidente della Croce Verde Marcello Monti – tagliare il servizio in un territorio così vasto e che, soprattutto a Martinsicuro, comprende un tessuto sociale complesso. Nel 2009 si sono verificate 8 morti per overdose – spiega – e la città ha una comunità di 3500 extracomunitari. Inoltre la Croce Verde fa servizio anche nelle zone lungo la Bonifica del Tronto, dove si trova a stretto contatto anche con il fenomeno della prostituzione. Circa il 30% degli interventi svolti in un anno rientrano in questi ambiti e sono fatti prevalentemente di notte. Tagliando il servizio si impedirà di monitorare questa frangia sociale a rischio”. Nel 2010 la Croce Verde di Villa Rosa grazie ai 14 mezzi a disposizione ha effettuato 7700 interventi, di cui 1087 in emergenza, per una media di 20 al giorno.

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