PORTO SAN GIORGIO – Torna il sereno in casa gialloblu dopo la ritrovata vittoria della Fabi Shoes Montegranaro ai danni della  Lottomatica Roma. L’era Drucker (l’allenatore israeliano ingaggiato all’inizio della settimana) inizia nel migliore dei modi, anche in virtù della rinnovata energia della coppia Ford-Ivanov, finalmente vincitrice nella lotta al rimbalzo. Buono inoltre l’inserimento dell’ala P.J. Tucker, tesserata a tempo di record.

Il primo a presentarsi in sala stampa al termine dell’incontro  è il coach capitolino Filipovsky che apre il suo commento  complimentandosi con Montegranaro per la gara disputata. Continua poi la sua disamina andando diretto alle cause della  sconfitta: «Da parte nostra devo dire di essere molto soddisfatto della mia squadra per i primi 35 minuti, fatta eccezione per la lotta a rimbalzo e per la difesa su Ivanov. Negli ultimi 5 minuti abbiamo perso il controllo e la pazienza. Questo calo di concentrazione non ci ha permesso di attaccare come volevamo. Ora abbiamo ancora due partite da vincere ed occorre pensare a quelle».  Sul mancato utilizzo di Giachetti e Vitali, Filipovsky precisa che: «Il primo è sotto test medici ed era sconsigliabile il suo impiego. Per quanto riguarda Vitali ho deciso io di tenerlo in panchina».

Nella sala stampa del Palasavelli, sponda Sutor, finalmente dopo molto (troppo) tempo, le facce sono più distese, soprattutto quelle della Triade.  Il coach israeliano Sharon Drucker non può fare a meno di esternare la sua soddisfazione:  «Siamo molto contenti  di aver iniziato nel migliore dei modi, anche perché vincere una partita contro la Lottomatica è davvero una bella impresa». E prima di analizzare l’incontro rivela di sentirsi «strabiliato dalla maniera in cui i tifosi hanno incitato i ragazzi dal primo all’ultimo minuto». Sulla gara ammette che «nei  4-5 giorni in cui ho allenato non abbiamo potuto fare grandi cose», è quindi contento «della forza mentale che tutti hanno messo in campo, soprattutto nell’ultimo quarto».  L’allenatore gialloblu si sente orgoglioso per la voglia con la quale i suoi ragazzi hanno interpretato la gara: «Si è visto il modo in cui abbiamo cercato di artigliare la vittoria; il pubblico ha potuto apprezzare tutte le scivolate e le cadute, indice della grande voglia di vincere che avevamo».

Il nemico numero uno della Sutor, in questo momento è «l’appagamento dopo aver raggiunto il traguardo ed il credere di avercela fatta». Coach Drucker predica umiltà e sprona la squadra a «mettere la stessa energia di oggi nelle altre 2 partite rimaste». Se così sarà si sentirà ancora più orgoglioso di questa squadra.

Le ultime parole del neo allenatore della Sutor riguardano Maestranzi, utilizzato col contagocce: «Sono sincero: abbiamo cambiato tutto: schemi difensivi, schemi offensivi. Abbiamo anche un nuovo giocatore. Per quanto riguarda Maestranzi, ha giocato 3 minuti poiché pensavo che 3 minuti fossero sufficienti e funzionali».

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