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riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

In tempo reale dal Riviera delle Palme

SPINA Era già prevista questa conferenza, al di là dello striscione di ieri
ENRICO CINCIRIPINI, INGEGNERE PROGETTISTA LAVORI ALLO STADIO Tempo fa parlammo della conferenza stampa con Troiani & Ciarrocchi, ma il Comune ha avuto tempi burocratici più lunghi del previsto. Ci siamo inqualche modo dovuti accordare con il Comune che vuole un quadro economico-finanziario completo, mentre la T&C vorrebbe presentare soltanto una parte. Abbiamo raggiunto un accordo su questo, io sarò alla T&C domattina per redigere insieme il piano economico e presentarlo in Comune e far firmare la convenzione che in termini di tempo ha occupato da novembre ad oggi.
Quello era il nocciolo della questione, nonostante avessi scritto che l’articolo 20 e 21 della convenzione tutelavano troppo il Comune, perché prevedevano che l’ente pubblico per qualsiasi motivo di interesse pubblico poteva riprendersi in qualsiasi momento l’impianto fotovoltaico, questo era inammissibile per le banche.
Adesso, dopo mesi di incontri, la bozza di convenzione è stata accettata a parole, manca solo la firma. Il quadro finanziario non è così semplice, quando si vanno ad immettere dei soldi privati in una opera pubblica, è più difficile trovare finanziamenti pubblici. Al comune tutto ciò non è costato nulla, ma non è facile dimostrarlo. Qui 10 autorizzazioni vanno a finanziare la differenza che è la resa dell’impianto fotovoltaico e l’adeguamento del decreto Pisanu. Alcuni privati, ovvero Spina, Cinciripini e Pignotti, vanno a mettere queste autorizzazioni in alcuni terreni esterni rispetto allo stadio. Questi sono atti pubblici che abbiamo messo nero su bianco. Non è cosa semplice. Ora siamo in dirittura d’arrivo, domani c’è incontro con T&C, consegna del documento, poi possono partire gli ultimi lavori che in 30-40 giorni diventano definitivi.
La T&C ha interesse perché c’è un decreto del Consiglio dei Ministri che vorrebbe prorogare al 30 agosto ma nulla è sicuro, e gli incentivi vanno ad abbassarsi.
Il secondo fattore riguarda delle difficoltà esterne per monetizzare le dieci autorizzazioni esterne, difficoltà indipendenti dai sottoscritti. Quelle che potevano essere monitorate a dicembre, invece sono arrivate soltanto tra venerdì e questa mattina.
Poi, piccola polemica: dalla San Benedetto che “vive di Samb” ci aspettavamo un trattamento a chiacchiere un po’ più positivo. La San Benedetto degli ultimi 15 anni la conosciamo, sappiamo chi è venuto, questa è una operazione unica in Italia ed è una operazione “da folli”. Io mi sono pentito da tempo di averla fatta, e me ne pento quando sento chiacchiere in giro di ogni tipo, sulla buona fede di chi sta lavorando. Chi ci mette dei fondi senza ritorni di alcun genere, non ci sono operazioni trasversali solo per portare un reddito indotto alla Samb da eventi.
Io penso che tra amichevoli e concerti uscirà fuori un indotto e poter ridare una dignità alla Samb.
SPINA Abbiamo chiesto aiuto a tutti i politici locali, dico chi si è dato da fare: Bruno Gabrielli ci ha accompagnato a Roma ha fatto quello che ha potuto. Poi abbiamo avuto il problema per tirare fuori le autorizzazioni dalla Regione Abruzzo, l’unico che ci ha aiutato è l’onorevole Ciccanti che ci ha aiutato ad ottenerle tra venerdì e stamattina. Le autorizzazioni potevamo venderle, tra tre milioni e tre milioni e sette, di 15, 10 servono per coprire lo stadio. A noi non ci ha dato niente nessuno, se lo stadio non veniva messo a norma non c’era possibilità di fare convenzioni. Questi sono i soldi che abbiamo messo noi come persone fisiche, gli altri se li mettono in tasca.

Questo è stato possibile grazie a chi lavora qui alla Samb e per la Samb, il merito è stato di chi qui ci ha lavorato.

Abbiamo preso dei terreni agricoli in Abruzzo, preso dei diritti di superfici in Abruzzo, dieci autorizzazioni, il fondo compra le licenze e poi fa l’impianto da un mega. Questo non ce l’ha chiesto nessuno di farlo.

CINCIRIPINI Il ritardo è costato altre 4 autorizzazioni, mentre all’inizio erano 6, perché a novembre c’erano incentivi più alti. Ma con la convenzione che c’era il fondo svizzero ha abbandonato la convenzione, allora ci siamo dovuti mettere in gioco noi, perché gli incentivi sono scesi notevolmente, quindi abbiamo dovuto inserire altre 4 autorizzazioni, quindi un investimento da un milione di euro. Tutte e dieci le autorizzazioni sono circa 2,5 milioni di euro. Noi poi ne abbiamo sviluppate di più e trovate di più.

Abbiamo fatto fatica il primo periodo a dirlo, specie all’inizio. Comunque anche quando c’erano gli svizzeri sei autorizzazioni dovevamo metterle noi. All’inizio non l’abbiamo detto che sei terreni li mettevamo noi, perché era difficile farlo credere, poi siamo dovuti uscire allo scoperto e metterne altre quattro.

Anche noi potevamo fare il lavoro di T&C, pensando di ricavare degli utili. Ma non è stato fatto perché Spina non vuole che un giorno qualcuno possa dire che anche Spina si è fatto il suo business sulla Samb. La T&C avrà il suo utile in 25 anni, e quello che necessitava lo metteremo noi tre. Gli investimenti della T&C sono di circa 3 milioni di euro, con utili come da business plan.

SPINA Le voci che danno fastidio?Noi parliamo coi fatti, le chiacchiere stanno a zero. I fatti sono questi (dice mostrando le autorizzazioni). L’amichevole con la Roma? Montella e Pradè non hanno problemi, Compagnoni ne ha parlato ieri con i due a Bari, dipende dalla nuova società, nel caso noi chiederemo l’autorizzazione per un giorno per 15 mila posti. Sempre per il 22 di maggio, se loro lo confermano. Anche la Fiorentina verrà a fare una amichevole qui, prima andranno a L’Aquila e poi verranno qui, ma manca ancora la data, ce lo auguriamo.

Lo striscione della Curva? I tifosi hanno diritto a dire quello che pensano, io ho il diritto di fare quello che posso. Non hanno offeso nessuno. Il tifoso quando sente dire che c’è chi ci dà un milione di euro… magari pensa chissà che.

CINCIRIPINI Uno striscione è un pensiero, ci si mette la faccia. Il problema è chi parla in maniera latente, chi ci dice che noi non abbiamo i soldi, e tante altre situazioni. Se uno si ferma a capire e non si lascia intimidire dai rigurgiti di persone che forse mirano a mettere zizzania in giro, poi ognuno può decidere… Io sono di “su dentre”, non faccio parte della Samb ma il “bidone” se devo farlo lo vado a fare lontano da qui. Io parlo di chiacchiere latenti fatte anche in tribuna, chi le fa sa a chi mi riferisco. Siccome vengono da dentro a San Benedetto, queste persone farebbero bene a dirle pubblicamente e uscire allo scoperto.

Stiamo parlando di un’opera che ancora non ha fatto danno, abbiamo giocato fuori casa solo due partite.

SPINA Il 5 giugno ci sarà una commemorazione per le due ragazze morte per il rogo del Ballarin, speriamo che possa venire il vescovo a dire la messa e speriamo che San Benedetto segua questa commemorazione.

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