CUPRA MARITTIMA – La guida in stato di ebrezza provoca da sempre danni nelle vite delle persone ed insegnare ai giovani le conseguenze di questi casi e le sanzioni penali a cui si va incontro è una prevenzione utile. Per questo l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici di Cupra ed il Liceo Classico di San Benedetto, ha pensato di far vivere ad alcune classi l’esperienza di un processo penale simulato. L’iniziativa di è svolta durante la mattinata di giovedì 28 aprile presso il Tribunale di San Benedetto, in collaborazione con la Polizia Stradale di Ascoli Piceno rappresentata dal Comandante Maurizio Collina e la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno rappresentata dal Procuratore dottor Michele Renzi.

L’incontro è iniziato con la spiegazione da parte di Collina del funzionamento dell’etilometro e di cosa accade quando si è fermati per un controllo del tasso alcolemico. Successivamente i ragazzi sono entrati in un’aula del tribunale dove il dottor Renzi, il giudice Giuliana Filippello, il sostituto Procuratore della Repubblica P.M. Ettore Picardi e P.M. Carmine Pirozzoli, l’avvocato Annalisa De Cosmo ed il cancelliere Luciana Lelli hanno simulato un processo penale volto a mostrare le dinamiche dell’accusa e della difesa nel caso specifico in cui un individuo sia risultato positivo all’alcol test della Polizia.

Il processo si è concluso con una severa condanna nei confronti dell’ipotetico ubriaco al volante: confisca del mezzo, sanzione economica, sospensione della patente. I ragazzi, hanno seguito le varie fasi con molto interesse ed hanno anche posto diverse domande. Ad accompagnare le due classi dell’Ipssct sono stati i professori Silvana Induti, Pacifico D’Ercoli e Maurizio Armandini, mentre ad accompagnare le due classi del Liceo Classico sono stati i docenti Marina Di Salvo, Fabio Rosei e la preside Silvana Giordano. Presente in tribunale anche il vice sindaco di San Benedetto Antimo Di Francesco che ha affermato. Il comandante della Polizia ha infine salutato i ragazzi consegnando loro opuscoli informativi sull’educazione alla legalità, in particolare sulle fattispecie, sulle norme violate e sulle sanzioni legate alla guida in stato di ebrezza.

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