ZENGA 6,5: se non fosse stato per quel gol in cui, forse, poteva compiere un “miracolo” (parliamo del secondo di Gambino, comunque una staffilata), avrebbe disputato un esordio perfetto. S’è comunque fatto ben valere, con un paio di interventi veramente notevoli e una sicurezza che molti suoi colleghi “under” non hanno dimostrato durante questo campionato. Da riproporre a Rimini per valutarlo in prospettiva 2011-12.

NICOLOSI 5,5: gara in linea con quelle già disputate durante la seconda gestione Palladini e tutto sommato simile a quelle che disputava un anno fa. Non si sa risolvere però quando il Teramo schiera il tridente e Gambino, che quanto a forza fisica è il doppio di Nicolosi, lo prende a spallate sul contrasto che vale l’1-1. Lo stesso Gambino poco dopo realizza una prodezza, ma in quel caso Nicolosi poteva contrastare meno.

MOSCARINO 6,5: si conferma nuovamente l’under più azzeccato della stagione. Sfiora il gol dopo un minuto, poi prende la traversa, e indovina sempre la giocata migliore a supporto dei compagni. Nella ripresa cala di tono: un po’ lui, un po’ il resto dei compagni.

SALVAGNO 5,5: detta i tempi alla squadra ma poi nel finale, quando ci sarebbe invece da rallentare il gioco e spezzare il ritmo al Teramo, cala fisicamente e non riesce a prendere la Samb per mano. Sfortunato nella conclusione che ha colpito il palo pieno.

PORPORA 6: come tutti, superlativo il primo tempo, va un po’ in difficoltà quando con il tridente ospite i difensori rossoblu si ritrovano uno contro uno.

MENGO 6: dirige bene la difesa fino all’ultimo quarto d’ora, quando la bravura del tridente teramano spezza gli equilibri precedenti e lui non riesce a coprire Nicolosi.

BARRECA 6,5: negli spezzoni di gara precedenti aveva dimostrato di avere ottime qualità che oggi, per tutto il primo tempo, ha messo in campo dimostrando di essere giocatore di categoria. Poi la mancata abitudine alla partita si è fatta sentire e nella ripresa è scomparso dal campo fino alla sostituzione.

RULLI 5,5: tiene alta la squadra nel primo tempo ma nella ripresa si perde, sfrutta male alcuni contropiede e, come Salvagno, non riesce ad arginare il recupero ospite.

DI RITO 6: si batte molto bene nella prima frazione, sfiora il gol, impegna Farò, colpisce una traversa su un bel colpo di testa. Nella ripresa getta via il più facile dei contropiede, poi, a corto di ossigeno, viene sostituito.

DI VICINO 7: la Samb, in definitiva, è lui. Segna, mette gli altri in condizioni di segnare, mostra giocate di classe cristallina. Il suo problema è che, nonostante siamo alla fine del campionato, la sua tenuta fisica è ancora di 60-70 minuti. Nel finale infatti va al rallentatore, anche se viene martoriato da azioni fallose per tutta la partita.

ZAZZETTA 5,5: per lui non è un ottimo periodo di forma, tranne un traversone non si fa notare in maniera interessante.

COVELLI 5,5: non incide, eppure era il momento buono per risollevare la Samb.

CUCCU’ 5,5: un po’ spaesato nel finale, quando la Samb prende due gol in due minuti.

OGLIARI ng. Pochi minuti per lui, che è un “caso”. I tifosi della curva lo hanno contestato fortemente, lui che è stato un esempio di serietà per tutti. In sala stampa non c’è stato modo per approfondire.

PALLADINI 6: la miglior Samb della stagione, senza dubbio. Il primo tempo poteva finire 3-0, con un gol e tre pali e almeno altre tre occasioni da rete limpide, senza neppure mezzo tiro degli avversari. Tutto il contrario nella ripresa, quando il Teramo già dopo un minuto si presenta davanti a Zenga. La Samb ha sprecato un paio di belle ripartenze ma poi in occasione del tutto per tutto provato dal tecnico Cifaldi (tridente potente con Gambino superstar) un po’ le sostituzioni obbligate un po’ un ritardo nella lettura della partita hanno portato la difesa rossoblu ad esporsi troppo rispetto al fuoco micidiale abruzzese. Così la vittoria in casa non è arrivata neppure nell’incontro più sentito. Chissà il futuro…

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