SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bilancio Sociale, l’istituto di ricerca statistica Iiris su incarico dell’amministrazione comunale ha presentato la propria analisi, che sarà anche inviata alle famiglie sambenedettesi in allegato al Bollettino Ufficiale Municipale.

L’obiettivo, secondo il vicesindaco e assessore alle Finanze Antimo Di Francesco, è quello di “permettere anche ai”non addetti ai lavori di capire in modo chiaro come sono stati spesi i soldi amministrati dal Comune, dall’altro di aggiungere informazioni interessanti su ciò che è stato realizzato e come”.

L’Iiris ha portato a termine lo studio intrapreso nel 2007 adottando i principi di redazione del Bilancio Sociale emanati dal Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (GBS), “ritenuti oggi i più attendibili”.

“Secondo questo modello – afferma l’istituto di ricerca sambenedettese presieduto da Camillo Di Monte – il documento si divide principalmente in tre parti: l’identità dell’ente, una sintesi della gestione delle risorse finanziarie, infine la relazione sociale che, attraverso la descrizione qualitativa e quantitativa dei risultati, consente di comprendere fino a che punto gli impegni assunti sono stati mantenuti”.

Il Comune, per la redazione di questo Bilancio Sociale 2011, ha impegnato una somma di 10.830 euro (clicca qui per la determina di affidamento del servizio)

ABSTRACT dei contenuti

I PARTE

La popolazione San Benedetto del Tronto contava, il 31 dicembre 2010, una popolazione di 48.261 abitanti, il 7,1% in più rispetto all’ultimo Censimento Istat del 2001. Rispetto all’anno precedente si è registrata una crescita di 225 abitanti (+0,5%). L’incremento è da addebitarsi al contributo della popolazione straniera: se il numero degli italiani, infatti, è rimasto pressoché invariato, i comunitari sono cresciuti di 90 unità e gli extracomunitari di 133. La composizione straniera, costituita prevalentemente da donne (59,5%) e da cittadini provenienti da altri paesi europei (70,4%), rappresenta il 6,7% dell’intera popolazione residente. In generale, il numero degli stranieri cresce del 7,5% rispetto all’anno 2009 e del 41,7% rispetto al 2007.

Complessivamente, sono più numerose le donne, che costituiscono il 52,7% del totale dei residenti.

Il tasso di dipendenza strutturale, vale a dire il rapporto tra la popolazione in età non attiva (0-14 anni e 65 e oltre) e la popolazione in età attiva (15-64 anni), moltiplicato per cento, è pari a 55,5. Ciò significa che per ogni 100 persone in età attiva ne esistono circa 55 che non hanno ancora l’età per entrare nel mondo del lavoro oppure che ne dovrebbero essere già uscite avendo superato i 65 anni di età. Del resto, questo dato trova conferma nel fatto che l’indice di invecchiamento, ovvero il rapporto tra popolazione residente superiore ai 64 anni e la popolazione residente totale, moltiplicato per cento, è pari a 23,3. Un altro dato da prendere in considerazione è l’indice del carico dei figli per donna feconda, passato da 18,3 nel 2007 a 13,2 nel 2010, che si è abbassato di ben 5 punti nell’arco di quattro anni. Il numero di componenti per famiglia nello stesso arco di tempo scende dello o,1% attestandosi al 2,4 per cento. Si riduce drasticamente il numero di matrimoni sia civili che religiosi negli anni dal 2008 al 2010. La riduzione più evidente riguarda quelli religiosi (-33,9% di matrimoni nell’arco del triennio).

Economia e imprese

Per numero di imprese, il settore più rappresentativo dell’economia locale è il commercio, con 1.664 attività (pari al 30,9% del totale). Ad ampia distanza seguono settori comunque molto consistenti, come le costruzioni (707), le attività di servizi legati all’alloggio e ristorazione (542) e quelle manifatturiere (491). Volendo, invece, aggregare le imprese per macro-settori, si può dire che a dominare incontrastato è il terziario dei servizi non commerciali. Quest’ultimo ambito assorbe infatti il 48% della forza lavoro locale. Se si guarda poi ai singoli settori, è ancora una volta il commercio a primeggiare, con i suoi 4.137 addetti, pari al 22,4% del totale dei lavoratori sambenedettesi, seguito da vicino dal manifatturiero, con 3.228 addetti (16,8% del totale). Forniscono molta occupazione anche le attività di alloggio e ristorazione (2.977) e il campo delle costruzioni (1.646).

Nel 2010 c’è stato un aumento del 5% degli addetti rispetto all’anno precedente e una crescita dell’1,7% delle aziende.

Il settore che registra un maggior incremento del numero di imprese, rispetto all’anno precedente è quello dei servizi (con 59 unità) seguito dal commercio (con 42). In termini di addetti, invece si può notare come l’agricoltura e pesca sia l’unico settore ad aver perso forza lavoro, rispetto all’anno precedente (-26 unità), mentre è cresciuto quello del settore del commercio (+386 addetti) e dei servizi (+349 addetti).

Disoccupazione

I dati sull’impiego relativi ai residenti a San Benedetto evidenziano un’elevata quantità di disoccupati/inoccupati di media età. Il 32% del totale ha difatti un’età compresa fra i 30 e i 49 anni e un preoccupante 28%, tra 40-49 anni: indice dell’aumento dell’età media dei disoccupati.

Un altro aspetto rilevante è l’alta componente della disoccupazione femminile a partire dai 20 anni, mentre infatti solo nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni vede una maggiore componente maschile tra i disoccupati; per la restante parte, la condizione di disoccupato/inoccupato, sembra essere prerogativa femminile.

II PARTE

All’interno del volume si legge che “l’impegno dell’amministrazione comunale in questi anni è stato quello del contenimento dei costi nella necessità sia di mantenere il livello dei servizi pubblici già esistenti sia di svilupparne dei nuovi”. I bilanci a consuntivo mostrano uno stato finanziario ed economico in buona salute, anche se già nella gestione dei servizi si registrano segni di difficoltà economica rintracciabili maggiormente nella forte crescita automatica dei costi per inflazione non sempre correlabile dall’attuazione di meccanismi di adeguamento delle entrate.

L’Amministrazione comunale, secondo il documento redatto dall’Iiris su richiesta del Comune stesso, ha agito in particolar modo sulla razionalizzazione della destinazione delle risorse per gli investimenti infrastrutturali, attraverso le seguenti strategie:

vendita del patrimonio immobiliare comunale non più di interesse per la comunità, (es., “Sala Cedic” per un importo di 894.744,00 euro; ex Magazzino Lavori Pubblici per la somma complessiva di € 925.344,00);
sponsorizzazioni, sia per finanziare eventi a carattere sportivo, turistico ed ambientale, incassando fondi da privati per un totale di € 72.640,00, sia per realizzare opere pubbliche, come i 48mila euro della Carifermo, serviti per la realizzazione della rotatoria sulla SS16; i 250mila euro che hanno contribuito alla spesa per la messa a norma del Campo di calcio “Merlini”, finanziati dalla Società Sportiva Mariner, vincitrice del bando pubblico all’uopo indetto; i 200.434,55 euro finanziati con i fondi della ASD Collection Atletica Sambenedettese, che hanno in parte coperto i costi per la ristrutturazione del campo di atletica leggera;
Recupero dell’evasione fiscale: l’attività di accertamento e di recupero tributario (ICI e Ta.R.S.U.) ha fruttato complessivamente: 2.000.000,00 nel 2005-2007, 1.710.900,00 euro nel 2008, 1.850.000,00 euro nel 2009 e 1.250.000,00 nel 2010.

Negli anni 2009- 2010 l’Ente comunale ha provveduto ad apportare un aumento rispettivamente dell’1,2% e dell’1,5%, di tutte le tariffe dei servizi comunali erogati e delle tariffe relative alla Ta.R.S.U., al fine di finanziare parzialmente l’incremento Istat applicato sull’appalto dei servizi comunali e in particolare di quello ecologico affidato alla Picenambiente.

Circa l’Addizionale Comunale IRPEF, è stato disposta l’esenzione totale dal pagamento a beneficio delle famiglie con almeno quattro figli minori e con reddito familiare complessivo annuale ISEE non superiore ad € 10.632,94.

Per il servizio della mensa scolastica, in considerazione della particolare grave crisi economica che ha investito le famiglie, l’Amministrazione comunale ha voluto inoltre individuare una fascia di esenzione per il pagamento dei buoni pasto per i bambini di famiglie con reddito ISEE non superiore a € 5.309,25, successivamente elevato ad €7.000,00.
Politica degli investimenti: Nel corso del 2010 è stato deciso di finanziare alcuni interventi con la contrazione di nuovi mutui, per la somma complessiva di € 1.285.000,00, oltre all’utilizzo, peraltro già previsto inizialmente nel piano annuale e triennale delle opere pubbliche, dell’importo di € 200.000,00 derivante dall’accorpamento di economie di mutui già contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. Si ricorda brevemente la ristrutturazione dell’indebitamento bancario a lungo termine (ex art.41 L.448/2001) tramite estinzione anticipata dei mutui previamente contratti ed emissione di un bond ventennale a tasso variabile (Euribor 6m + 0,08%), attuata nel 2007. Ciò fu reso possibile a seguito della non applicabilità per l’anno 2007 dei vincoli stringenti previsti dal Patto di stabilità interno, disposta dall’art. 1 comma 689 della Legge 27 Dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), in quanto ente commissariato nell’anno 2005 ex art. 141 del T.U.E.L. I risparmi derivati dall’operazione sono stati utilizzati per accedere al nuovo mutuo aggiuntivo di 4.885.000,00 euro, che ha consentito il finanziamento di circa la metà del piano delle opere pubbliche, senza incrementare la pressione tributaria sui cittadini.

Le altre risorse finanziarie utilizzate sono state pertanto quasi esclusivamente derivanti da trasferimenti di capitali sia pubblici che privati. Tra i contributi in c/ capitale che sono stati reperiti nel corso dell’anno 2010, si segnala in modo particolare, la concessione di fondi da parte dell’Unione Europea per il rilevante complessivo importo di € 1.756.114,87 e la sponsorizzazione da parte della ASD Collection Atletica Sambenedettese per l’importo di € 200.434,55.

Dall’analisi delle spese correnti emerge che i maggiori costi sono allocati nell’area che ricomprende le funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo (organi istituzionali, segreteria generale, servizi finanziari e tributari, servizi al cittadino e uffici tecnici) oltre al servizio legale, centro elaborazione dati e fondi accessori non spalmabili in altre funzioni.

Seguono fra le spese correnti più consistenti quella relativa ad ambiente e territorio e al sociale, come accade nei Bilanci di tutti gli enti pubblici. Si intensifica la spesa inerente il territorio e per lo sviluppo economico.

La spesa amministrativa procapite ammonta a 296 euro nel 2010 mostrando di crescere in un solo anno di 17 euro.

Per le spese in conto capitale si rinvia all’elencazione contenuta a pag. 53 del Bilancio di fine mandato, che completa la descrizione del quinquennio.

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