SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Palestra “Sabatino D’Angelo” nel quartiere Agraria gremita ma non troppo venerdì sera per il dibattito fra i sette candidati sindaco (l’ottavo, Tablino Campanelli di Forza del Sud, non era presente). Molti i candidati consiglieri nella platea, si riconoscevano dagli applausi per gli interventi del loro politico prediletto.
Il dibattito, condotto dal giornalista Domenico Marocchi, ha visto anche momenti di nervosismo, quando Mario Narcisi di Coloriamo la Città ha iniziato a sostenere la tesi che il sottopassaggio di zona San Giovanni, che l’Ipercoop deve realizzare da anni, si sarebbe “sbloccato” per suo merito e iniziativa. Dalla platea i consiglieri comunali del Pd Gianluca Pasqualini, Silvano Evangelisti e Claudio Benigni hanno contestato a viva voce il primario ospedaliero Narcisi, che poi complice lo scadere del suo tempo a disposizione non ha potuto portare a termine la tesi.
Rivieraoggi.it ha fatto questa domanda ai candidati. “Quale filosofia dareste al bilancio del Comune? E quali spese tagliereste?”.
Ecco le risposte:
Marco Calvaresi (Nuovo Polo Sambenedettese): “Amministrerei la città con il criterio del buon padre di famiglia, non con il criterio del politico. Taglierei di netto le consulenze esterne, tanto per cominciare”
Maria Rosa Ferritto (Movimento Cinque Stelle). “Punterei al risparmio sulla gestione dei rifiuti urbani, sperimentando nuovi sistemi e nuovi macchinari per tramutare in risorsa anche il rifiuto indifferenziato. Esistono esperienze simili e le stiamo studiando. Poi rivedrei anche la partecipazione societaria del Comune nelle municipalizzate e nelle società pubbliche”.
Gabriele Franceschini (“Forza San Benedetto”): “Farei una moratoria sugli incarichi esterni. Con il modello di riorganizzazione degli uffici comunali che abbiamo messo a punto, recupereremmo molti sprechi e risparmieremmo il 2,5% dei costi sostenuti attualmente in bilancio”
Bruno Gabrielli (Pdl): “Innanzitutto non aumenterei le tasse comunali, che Gaspari invece ha aumentato. Risparmierei portando il numero dei dirigenti municipali al minimo, previsto dalla legge Brunetta. Bloccherei il conferimento degli incarichi esterni, usando le professionalità interne al Comune. Per fare il nuovo piano regolatore, io non spenderei un centesimo in più per gli incarichi esterni”.
Giovanni Gaspari (sindaco uscente): “Per risparmiare continueremo a usare il meccanismo delle gare per l’affidamento dei servizi pubblici. Penso alla pubblica illuminazione, per la quale con l’appalto esterno si risparmierebbero 130mila euro all’anno. Penso al servizio Scuolabus, che al momento costa troppo al Comune, 500mila euro all’anno. Ripenseremmo la nostra partecipazione al Consorzio Universitario Piceno, perchè avere l’università a San Benedetto ma attualmente spendiamo troppo”
Mario Narcisi (“Coloriamo la città”). “Meno manifestazioni estive, ecco come risparmierei. Meno eventi ma di maggiore qualità. E poi cercherei anche di rivedere le spese per la gestione dei rifiuti urbani”
Daniele Primavera (Federazione della Sinistra): “Per risparmiare darei un taglio netto a incarichi esterni e consulenze. Riguardo al tema delle gare, aggiungerei anche la gara per l’affidamento del servizio di pubbliche affissioni, si doveva fare da anni ma ancora non è stato fatto”.

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