SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Voi avete messo che io avevo fatto una proposta sull’Unione dei Comuni e avete detto che l’obiettivo è fallito, ma io vi dico no, c’è l’Associazione di Comuni che esiste e che funziona, anche se può non piacere”: ci ha detto il sindaco Gaspari durante la puntata di YouRiviera che lo ha visto come ospite lo scorso 14 aprile.

Sì, c’è l’Associazione dei Comuni. Non si vede però, all’orizzonte (né dietro le spalle), l’Unione dei Comuni. Ci eravamo presi l’impegno, dopo quella puntata, di verificare anche la situazione relativa all’Associazione/Unione dei Comuni. Anche perché, nel nostro difficile tentativo di valutare il programma di mandato dell’amministrazione 2006, avevamo scritto che il “Consorzio/Unione dei Comuni” era un obiettivo fallito. Cosa che ovviamente confermiamo ulteriormente. Perché questo (e non altri) era l’obiettivo scritto nel programma di mandato, divulgato ampiamente durante la campagna elettorale 2006, e ripetutamente ribadito almeno nel primo anno dell’amministrazione Gaspari. L’archivio di Riviera Oggi.it è semplice da consultare:
– 11 marzo 2006: Fra San Benedetto e i comuni dell’area si comincia a parlare di collaborazione (incontro di campagna elettorale di Gaspari).
– 9 settembre 2006, Unione dei Comuni, Gaspari: “Andiamo avanti”
– 24 ottobre 2006: Primi passi per il progetto Unione dei Comuni
– 25 ottobre 2006, “Unione fra Comuni per contare di più nelle Marche”, e qui Unione fra Comuni nel futuro della Riviera?

– 30 dicembre 2006, conferenza stampa di fine anno: “Ecco perché realizzeremo la Città Grande” (anche se, lo ammettiamo, il titolo era immaginifico);
– 3 dicembre 2007: Sindaci della Riviera a scuola di associazionismo intercomunale, (incontro coi rappresentanti dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna)

Ecco il testo del programma di mandato: Tra gli impegni programmatici strategici vi è quindi quello prioritario di costruire attraverso i passaggi istituzionali necessari, e sulla base delle norme legislative vigenti artt. 31 e segg. D-Lgs. 267/2000, un consorzio o una unione dei Comuni, quali passaggi intermedi eventuali verso la creazione di un grande unico Comune al posto degli attuali sei o sette esistenti.

Ovviamente questo obiettivo non è stato raggiunto in questi cinque anni, a meno che alla parola prioritario non occorra dare un arco temporale decennale. Ma fra il 2006 e il 2010 non abbiamo nessun Consorzio (?) o Unione di Comuni, e, come si evince dal nostro archivio, il tema dell’Unione si è letteralmente sgonfiato dopo il 2008, quando ci si accontentò dell’Associazione di Comuni, di cui demmo qui notizia pubblicando anche il Pdf dell’atto: “I propositi di cooperazione stabile, nel 2006, avevano fatto intendere che l’obiettivo fosse la nascita di una Unione dei Comuni. Nelle assemblee fra i sindaci è stata poi scelta la strada dell’associazione, almeno per il momento“. Ma un anno dopo, il 12 febbraio 2009, si leggeva qui un commento di Oliver Panichi: “A San Benedetto, intanto, l’ipotesi di cogestire alcuni servizi con i Comuni vicini nell’ottica di una Città Grande (contenuta nel Programma di Mandato Gaspari) sembra essersi arenata, non tanto per colpa del Comune rivierasco ma per via della mancanza di intenti da parte dei Comuni vicini”.

Dire che l’amministrazione Gaspari non ha raggiunto l’obiettivo dell’Unione dei Comuni per accontentarsi dell’Associazione significa parlare di fallimento? Va dato merito al sindaco di aver imposto un simile discorso per la prima volta nel panorama politico locale (nessuno, a cinque anni di distanza, ripete le stesse parole) e di aver tentato di metterlo in pratica.

L’Associazione di Comuni è ovviamente qualcosa di diverso, di molto meno ambizioso del tanto che si legge nelle pagine precedenti. Una prima piccola pietra.  Ha detto Gaspari a YouRiviera (dal minuto 17 al 28 circa): “Forse non c’è stata la necessaria comunicazione, tutti i comuni dell’Associazione di Comuni, che speriamo possa diventare Unione, hanno deliberato di aderirvi. Con l’Associazione operiamo delle scelte condivise, prevalentemente su alcuni temi: culturale, turistico, socio-sanitario. Faccio degli esempi pratici: ad esempio la Bretella, di cui stiamo ultimando la progettazione, prevede di arrivare al porto attraverso il Comune di Grottammare. Voglio parlare di una manifestazione che sta riscuotendo molto successo, che è la manifestazione delle Bandiere blu, Bandiere Rosse, Arancioni, Verdi e Azzurre, che facciamo ogni anno a San Benedetto chiamando tutti i Comuni. Poi abbiamo fatto delle programmazioni teatrali tra il Teatro delle Energie e Concordia tenendo conto di una programmazione comune. Stiamo facendo le programmazioni estive degli eventi culturali, per evitare sovrapposizione, tenendo conto delle date di Mare Aperto di San Benedetto, Cabaret Amoremio! o Sinfonie del Cinema a Montefiore. Stiamo per aprire una casa per il disagio psichico e per la sua ubicazione abbiamo coinvolto prima il Comune di Acquaviva, poi Cupra Marittima, e poi siamo arrivati, concordi, a San Benedetto”.

“Se qualcuno dice che occorre invece creare una struttura, beh, non si può dire di snellire e poi creare burocrazia, delle due l’una. Noi siamo in un rapporto continuo e costante con tutti i sindaci della zona: con Infriccioli di Acquaviva stiamo lavorando per organizzare la Gran Fondo del Piceno di Ciclismo del 25 aprile in un percorso condiviso e concordato con tutti gli altri sindaci”. Gaspari ha difeso l’idea di realizzare una nuova piscina nonostante da qualche anno sia nata una nuova piscina a Grottammare e sia prevista una nuova a Monteprandone. Sempre con Monteprandone si sta lavorando per spostare la sottostazione elettrica ferroviaria da via Piemonte.

“Vi invito, dato che questo è un tema che sembra vi appassioni, a trovare quante Unioni dei Comuni esistono in Italia, dove il Comune più grande rappresenta il 50%. Trovatemi un caso e ragioniamo. Io dico che questo tipo di Unioni non esiste, in Italia. L’Associazione dei Comuni è un punto di partenza rispetto a quello che c’era prima, che era niente, mentre gli altri fanno le chiacchiere noi abbiamo fatto un atto concreto” ha aggiunto Gaspari. E’ vero, è difficile trovare questi casi. Ma anche cinque anni fa era vero, ed era difficile trovarli. No?

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